Annunciati 4 Nuovi Soci Onorari dell’Associazione Musica contro le mafie: Rose Villain, Roberta Rei, Gianni Maroccolo e Roberto Lipari.
Oggi vengono nominati 4 nuovi soci onorari che hanno dimostrato vicinanza e condivisione alle tematiche e agli obiettivi dell’associazione presieduta da Gennaro de Rosa e sono: Roberto Lipari, comico vincitore e poi co–conduttore del talent “Eccezionale veramente” su La7, comico di “Colorado”, inviato e conduttore di “Striscia la Notizia” e sceneggiatore e protagonista del film “TuttAPPosto”; Roberta Rei, giornalista, storica inviata e conduttrice di punta de “Le Iene”; Rose Villain, pseudonimo di Rosa Luini, una delle più interessanti e attuali cantanti e rapper italiane. Disco di Platino con Salmo e quadruplo disco di platino con Gué Pequeno e Luchè; Gianni Maroccolo, musicista e produttore discografico italiano. Carriera quarantennale, ha suonato e collaborato con svariati artisti del panorama italiano ed internazionale, come produttore artistico e scopritore di talenti.
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In difesa dell’albero di Francis Hallé
In difesa dell’albero di Francis Hallé, è un ritratto potente di questi esseri discreti e sorprendenti. Così diversi da noi, ma nostri compagni fin dalle origini ed essenziali per la nostra sopravvivenza.
Comparsi sulla Terra 380 milioni di anni fa, gli alberi vengono da molto lontano. L’Homo sapiens ha 200.000 anni e la sua storia si intreccia fin dalle origini, attraverso i Primati arboricoli, a quella di questi fenomenali abitanti del nostro pianeta che di tanto lo hanno preceduto.
Potenzialmente immortali, dotati di incredibili risorse di rigenerazione e resistenza, specializzati in comportamenti sorprendenti e detentori di svariati primati tra le forme di vita, gli alberi sono superorganismi al tempo stesso individuali e collettivi, e basta osservare una foresta per intuire la singolare proliferazione di forme, funzioni e interrelazioni di cui sono capaci.
Negli ultimi quarant’anni le conoscenze sull’albero hanno fatto grandi progressi,
che però, pubblicati in riviste scientifiche per la maggior parte sconosciute al pubblico, sono rimasti accessibili solo agli specialisti. È ora di ammettere che l’albero non è appannaggio esclusivo di nessuno, che merita di essere riconosciuto come patrimonio comune dell’umanità tutta e che il sapere intorno a esso dev’essere
collettivo. Obiettivo principale di quest’opera: rendere note le nuove acquisizioni
scientifiche al grande pubblico. Ma che cosa ci evoca la parola “albero”?
Di fronte a un albero, ognuno di noi vede realtà diverse, ciascuno la propria, in funzione di ciò che noi stessi siamo.Cercherò di evitare qualsiasi antropomorfismo, quella vecchia tendenza che risale
alle origini della letteratura: Esopo, Joachim du Bellay, Jean de La Fontaine, Micheclet, Hugo, Tolstoj, Queneau, Brassens, tutti hanno fatto i ventriloqui per far parlare
gli alberi, prestando loro una forma umana e sentimenti che ci appartengono.Francis Hallé ne è ammirato e consegna al lettore un ritratto potente della profonda “alterità” – ancora in parte misteriosa – di questi esseri discreti e così diversi dall’uomo, al quale hanno dato tanto ricevendo molto poco in cambio. ù
Compagni nascosti della nostra quotidianità e della nostra storia, indispensabili alla sopravvivenza del pianeta e della nostra specie fra le altre, in questo libro gli alberi riconquistano tutta la loro essenziale centralità – sempre più a rischio – negli equilibri complessi della vita sulla Terra.
Francis Hallé: biografia
Francis Hallé, professore emerito all’Università di Montpellier, è uno tra i più noti botanici contemporanei. Specializzato nell’architettura arborea e nell’ecologia delle foreste pluviali tropicali, è un fervente difensore delle ultime foreste primarie. Tra i suoi libri, ricordiamo Éloge de la plante (Seuil, 1999), Architecture des plantes (jpc, 2004), Aux origines des plantes (Fayard, 2008) e Plaidoyer pour la forêt tropicale (Actes Sud, 2014). In Italia sono stati tradotti Ci vuole un albero per salvare la città (Ponte alle Grazie, 2018) e Atlante di botanica poetica (L’ippocampo, 2019).
In difesa dell’albero ha vinto il Prix Redouté 2006. -
Il Clan dei Marmocchi torna a riunirsi al Cinema Arlecchino!
A fare da apripista alla quarta edizione della rassegna il Clan dei Marmocchi, a cura di WANTED CLAN, è stato, il 13 novembre scorso, il film d’animazione Oink – dal nome di un adorabile maialino che deve sfuggire alle mani di un macellaio. Dal 26 al 31 dicembre, il Clan dei Marmocchi torna a riunirsi – come in novembre, anche questa volta la location sarà la sala, nel cuore di Milano e da poco ristrutturata, dello storico Cinema Arlecchino di via San Pietro all’Orto, nella nuova gestione della Cineteca di Milano. Una “casa” completamente nuova per le attività organizzate da Wanted Clan, che fino allo scorso luglio aveva la sua sede in via Vannucci 13 (Porta Romana). Al centro della rassegna, una serie dal taglio vintage di film dedicati a bambini e bambine di diverse fasce di età: classici da gustare come nuovi o da assaporare in compagnia di amici e amiche – e perché no, di nonni e genitori.
Ad aprire e chiudere la rassegna saranno due fiori all’occhiello della comicitá francese Le vacanze di Monsieur Hulot (1953) e Mon Oncle (1958) di Jacques Tati: risate assicurate in compagnia dell’iconico Monsieur Hulot, che con la sua immancabile pipa, e la sua camminata inconfondibile, ci mostra la stravaganza della vita moderna. Entrambi i film verranno proiettati in versione originale con sottotitoli, e sono consigliati per bambini e bambine dai 9 anni in su.
Nei quattro giorni a seguire, dal 27 dicembre, ogni giorno sarà dedicato a un film doppiato in italiano. Si inizia il 27 dicembre alle 17, con La scuola dei cuccioli (2018) consigliato dai 7 anni in su, documentario che segue una cucciolata di cani dalla nascita alla formazione come cani guida. Alle 11 del 28 dicembre sarà invece Calimero (dai 2 anni in su) il protagonista della proiezione di vari episodi del cartone animato del personaggio culto dell’animazione italiana vecchia maniera. Il 29 dicembre, sempre alle 11, si cambia atmosfera, con La regina delle nevi (1956), consigliato dai 4 ai 10 anni, classico d’animazione ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen, riconosciuto come l’ispirazione per Frozen e le sue canzoni a dir poco virali. A chiudere il ciclo dei matinée delle 11, altri due tuffi nel passato: il 29 dicembre, con Ridolini e la collana della suocera (1919) (con Oliver Hardy, futuro Ollio di Stanlio e Ollio) sarà seguito da Charlot fa una cura (1917), con il re comico del cinema muto, Charlie Chaplin.
In questa serie dal sapore vintage, ai film verranno accostati momenti di intrattenimento e approfondimento come attività di gioco o laboratori – nonché, a seconda dell’orario, una colazione o una merenda tutti insieme. Ancora una volta, per le Feste, il WANTED CLAN ci riporta tutti insieme – grandi e bambini per festeggiare la fine dell’anno (e l’arrivo di quello nuovo, ricco di appuntamenti in sala), e il potere intramontabile del cinema: luogo, linguaggio e strumento educativo.
Il Clan dei Marmocchi: il calendario
26 dicembre, ore 21.15, Le vacanze di monsieur Hulot (v.o. con sottotitoli)
27 dicembre, ore 17.00, La scuola dei cuccioli (doppiato)
28 dicembre, ore 11, Calimero (7 episodi) (doppiato)
29 dicembre, ore 11, La regina delle nevi (doppiato)
30 dicembre, ore 11, Ridolini e la collana della suocera + Charlot fa una cura
31 dicembre, ore 15, Mon Oncle (v.o. con sottotitoli) -
Un libro al mese presenta In viaggio a Berlino Est di Claudio Petrozzelli
L’Associazione Equilibri aps, nata per promuovere il territorio, la cultura ed il patrimonio librario, comunica che sabato 12 marzo 2022, alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Cesinali, si terrà il quarto appuntamento della rassegna “Un libro al mese” dedicata alla presentazione di volumi redatti da autori locali.
L’incontro sarà dedicato all’opera “In viaggio a Berlino Est”, di Claudio Petrozzelli, laureato in scienze politiche, appassionato di viaggi ed impegnato per la tutela e la valorizzazione del territorio locale.
Ad accompagnare l’autore nel “viaggio” all’interno della sua opera, ci saranno Antonio Iuliano, docente di storia e filosofia “analogico” – come lui stesso ama definirsi – in una scuola e in un’epoca asservite al dominio del digitale, e Rosaria Carifano, giornalista, comunicatrice culturale ed autrice di testi teatrali e prodotti multimediali, che modererà l’evento.
Per informazioni è possibile visitare la pagina Facebook dell’Associazione Equilibri – biblioteca comunale di Cesinali oppure contattare telefonicamente o via Whatsapp il numero 3896254375.
In viaggio a Berlino Est di Claudio Petrozzelli
In viaggio a Berlino Est: trama
Antonio è un giovane giornalista avellinese con un sogno: fare carriera raccontando le cronache della politica internazionale. Il giornale cittadino per il quale svolge l’apprendistato non gli permette però di andare oltre la cronaca locale. Senza demordere, tra molte difficoltà, nel febbraio 1989 decide di organizzare un viaggio a Berlino Est.
Varcato il confine si ritrova da solo in una realtà totalmente nuova ed il suo itinerario di viaggio si trasforma in un intreccio di vicende e curiosità sulla DDR. Mentre vaga tra i luoghi simbolo della città, ad Alexanderplatz un incontro casuale cambia repentinamente i piani e la storia del suo viaggio, segnando la sua esperienza nella capitale della Repubblica Democratica Tedesca.
Ancora oggi, a 30 anni dall’unificazione della Germania, il pensiero critico di Antonio è scosso da quanto accaduto durante e dopo il suo viaggio, in un rapporto di odi et amo tra capitalismo e comunismo condito da un insito sentimento di “Ostalgie” che diventa il perno del suo pensiero romantico nei confronti del socialismo.
Parte del ricavato sarà destinato a supportare le attività di SOMA, una rete di solidarietà e mutualismo presente ad Avellino.
Claudio Petrozzelli riassume così l’intento del suo libro:
Che cosa ho voluto fare scrivendo questo testo? Questa è stata la domanda principale che mi sono posto non appena ho salvato la bozza conclusiva del seguente lavoro. Questo piccolo romanzo prende vita dopo una serie di racconti scritti per un blog personale di viaggi che curavo fino a poco tempo fa.
Dopo un viaggio in solitaria a Berlino nel febbraio 2019, decisi di ambientare un mio racconto viaggiando indietro nel tempo, fino al 1989. Ho visitato il luogo dove le barriere del Muro caddero per la prima volta la sera del 9 novembre 1989, approfondendo il più possibile situazioni musei tematici e siti storici nei miei viaggi precedenti nella parte est della città simbolo della cortina di ferro.
Per la stesura di questo libro ho pensato di scrivere in modo che il testo possa rivolgersi ad un pubblico quanto più ampio possibile restando fedele all’idea originaria che vede il racconto come un itinerario di viaggio.
19 comments on Fuori ora la Compilation Tape di Music for Change #21
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