Si è concluso con la presentazione presso il Circolo della Stampa il progetto di alternanza scuola-lavoro denominato Giornalisti in corso, dedicato agli studenti del Liceo Mancini di Avellino
L’iniziativa, nata con l’intento di rendere i ragazzi più abili nell’uso della scrittura e avvicinarli al mondo dell’attualità, è stata promossa e coordinata dalle docenti Elisa Troisi e Margherita Faia, in collaborazione con il Quotidiano del Sud.
Presente alla conferenza stampa di chiusura anche il direttore del Quotidiano del Sud, Gianni Festa che lancia un messaggio ai ragazzi del corso, destinatari veri della storia futura che è tutta da costruire.
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Avellino: ritrovata una tela del ‘500 in una casa privata
Ettore Cesta, antiquario e titolare dell’esercizio commerciale La Gatta Cenerentola di Avellino, lo scorso ottobre durante una ricognizione di materiali custoditi all’interno di un deposito di un’abitazione privata, sita nel centro storico di Avellino, ha reperito un quadro raffigurante un ritratto di donna.
Dettaglio di una tela del’500
L’antiquario avellinese spiega così il ritrovamento del dipinto e le sue caratteristiche:
Incuriosito anche dalla particolarità del ritrovamento, il quadro si trovava in un seminterrato privo di corrente elettrica ma una luce da una apertura sembrava indicare proprio quell’oggetto, ho deciso quindi di compiere delle ricerche in merito all’autore e al soggetto raffigurato. Il proprietario del deposito mi aveva riferito di ricordare che la tela proveniva dall’abitazione di una vicina di sua nonna e che la signora in questione raccontava, a supporto di presunte discendenze nobiliari, che quel quadro raffigurava una sua ava che era stata gran signora di Avellino. La tela, priva di firma o di indicazioni dell’autore, raffigura una nobildonna di profilo, in abiti rinascimentali, che regge tra le mani tre fiori di cardo. La riverniciatura sembra ricalcare il disegno e i colori originali.
Ettore Cesta ha iniziato a fare delle ricerche sul fiore di cardo, raffigurato nel dipinto, e sul suo significato allegorico, ricercando tra gli stemmi nobiliari che raffigurano fiori di cardo ha scoperto lo stemma nobiliare dei De Cardona, signori di Avellino e che, probabilmente, la donna raffigurata potrebbe essere Maria de Cardona.
Per quanto riguarda l’autore del dipinto, Ettore Cesta ha ritrovato una lettere di Ortensio Landi indirizzata a Bartolomeo Panciatichi, in cui il mittente chiede di avere un ritratto della Marchesa Maria De Cardona.
Bartolomeo Panciatichi, è stato un politico potente della Firenze rinascimentale, che aveva già commissionato ritratti di donne importanti e quando aveva deciso di chiedere un ritratto di Lucrezia, sua moglie, si era rivolto ad Agnolo Bronzino, dipinto che oggi è custodito nella Galleria degli Uffizi di Firenze.
Dipinto del ‘500 di Agnolo Bronzino
Il quadro ritrovato ad Avellino verrà esposto il 25 gennaio alle ore 16:30 presso il Casino del Principe, in occasione del Convegno Il Castello e le sue prospettive, organizzato dall’Associazione Terrafuoco.
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Patrizia Giannone un album dedicato a Mauro Giuliani, Johann Kaspar Mertz e Napolèon Coste
La chitarrista Patrizia Giannone continua il suo viaggio di riscoperta della musica del passato con un nuovo album dedicato a compositori ottocenteschi per lei di grande ispirazione ovvero Mauro Giuliani, Johann Kaspar Mertz e Napoléon Coste. Il risultato è un lavoro raffinato e affascinante, in grado di catturare ascoltatori di ogni età.
Spiega Patrizia Giannone:
Le musiche incise sul CD sono tratte dal repertorio chitarristico dell’800. Gli autori che ho scelto sono Mauro Giuliani, appartenente al periodo classico, Johann Kaspar Mertz e Napoléon Coste chitarristi compositori romantici. Alcune musiche sono ispirate a temi operistici. La scelta dei compositori di usare temi d’opera in quell’epoca era molto diffusa e dimostra come l’opera nell’800 fosse uno degli spettacoli più seguiti.
Nel mio percorso musicale ho voluto approfondire e perfezionare la musica dell’800 perché mi ha sempre affascinato, dandomi la possibilità di allargare ulteriormente i miei orizzonti sotto il profilo interpretativo. Il CD rappresenta una piccola concretizzazione della mia ricerca e vuole essere anche contributo per far conoscere questo repertorio.
Patrizia Giannone
Chi è Patrizia Giannone?
Patrizia Giannone, chitarrista novarese, si è diplomata brillantemente in Chitarra e in Musica Corale e Direzione coro presso il Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria. Ha partecipato a numerosi concorsi Internazionali collezionando un terzo premio, tre secondi premi, cinque primi posti e il premio “Villa-Lobos” come migliore interprete, rilasciato dal consolato Brasiliano.
Ha seguito i corsi di perfezionamento tenuti da importanti maestri del panorama chitarristico Internazionale quali Alirio Diaz, Oscar Ghiglia, David Russel, Alberto Ponce, Frederic Zigante, Pino Briasco e Marcos Vinicius.
Dal 2000 al 2004 ha seguito i corsi di perfezionamento sulla “Chitarra dell’800” tenuti dal M° Stefano Magliaro. Su invito dell’Istituto Italiano di cultura ha realizzato con successo due tournée in Danimarca. Ha suonato con l’Orchestra della Rai di Torino e l’Orchestra d’archi di Roma e ha collaborato con la “Camerata Polifonica G.B.Viotti”.In duo con il mezzo soprano Patricia Schmid ha inciso un CD dal titolo “Voci e suoni dalla Spagna” e realizzato una tournée in Argentina riscuotendo un lusinghiero successo di critica e di pubblico. Nel 2005 incide un CD come solista dedicato al repertorio ottocentesco dal titolo “Una finestra sull’800” e nel 2010 uno interamente dedicato al compositore brasiliano Villa-Lobos. Nell’aprile 2018 torna in Argentina per una breve tournée tra Cordoba e Villa Dolores come solista e in duo con Patricia Schmid. Nel 2021 incide un nuovo CD dedicato agli autori Giuliani, Mertz e Coste.
Attualmente svolge la sua attività sia come insegnante presso l’Istituto Civico musicale “Brera” di Novara, sia come concertista solista, in duo con la chitarrista Osti Patrizia (con la quale ha creato il “Duo chitarristico ricercare”) e in diverse formazioni cameristiche. Tiene Stage Internazionali di Perfezionamento.
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CAI Avellino celebra 25 anni di cammino
Dalla fondazione del CAI Avellino sono trascorsi 25 anni di cammino e per celebrare gli anni trascorsi vi saranno due giorni di eventi per ricordare le varie tappe percorse fino ad oggi.
Percorso CAI sul Laceno
CAI Avellino celebra 25 anni: appuntamenti
Venerdì 13 settembre, presso la sede CAI di Cesinali (AV) collocata nella Piazzetta San Nicola, alle ore 18:30 verrà dedicata una serata per raccontare i 25 anni trascorsi attraverso una mostra fotografica e le storie dei soci che hanno partecipato alle varie iniziative di trekking. Dopo questo momento rievocativo ci saranno altri eventi per intrattenere gli ospiti.
Domenica 15 settembre verrà rievocata la prima escursione che partì da S. Angelo a Scala all’Incoronata sul sentiero CAI n. 206 con l’inaugurazione della targa del sentiero dedicato a Giancarlo Nebbia, primo Presidente della Fondazione.
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Gianni Festa: «Testimoniate la verità»
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