Nei giorni della Biennale a Venezia nasce il ‘Premio Different’: promosso dai Papaboys che viene assegnato a coloro che ogni giorno, con il lavoro e con il cuore, fanno davvero la differenza.
L’ambito riconoscimento andrà a Massimo Pamio, direttore artistico del Museo della Lettera d’Amore di Torrevecchia Teatina, per aver promosso una serie di iniziative nel segno dell’amore, culminate con l’adozione, da parte del Sindaco dott. Francesco Seccia e della Giunta Comunale di Torrevecchia Teatina, di una delibera mediante cui la cittadina è stata denominata “paese della lettera d’amore”.
Il museo, unico al mondo, il 9 settembre sarà alla Mostra del Cinema di Venezia grazie ai Papaboys, che oltre al Premio Different, promuovono una celebrazione Eucaristica dedicata a tutti gli artisti e addetti del cinema presso la chiesa di San Francesco alla Vigna a cui parteciperanno anche i rappresentanti del Museo abruzzese. Inoltre, una frase di Papa Francesco, in contemporanea, sarà consegnata da 50 giovani a tutti gli operatori del cinema ed alle istituzioni presenti al Lido; parole che il Pontefice ha rivolto come incoraggiamento proprio al mondo del cinema:
Sia un luogo di comunione, creatività, visione e scuola di umanesimo.
Il giorno successivo, 10 settembre alle ore 21, nella cornice storica del Chiostro dell’Istituto di Studi Ecumenici “S. Bernardino” (Calle S. Francesco, 2786) la cerimonia di consegna dei ‘PREMI DIFFERENT’ a prestigiose personalità della cultura e del mondo sociale, ideata dalla produzione cinematografica indipendente 3B Film. Durante la serata, coordinata dalla regista Maria Berardi, presentata dall’attore Pietro Romano e dalla modella Elisa Pepe Sciarria, sarà proiettato in anteprima un ‘reel’ del film ‘Oltre l’infinito.
Nuovi Orizzonti’, un viaggio medioevale nell’eterna lotta tra il bene ed il male, girato durante l’estate tra Massa Marittima, Follonica e Roma.
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A Paestum “Canzoni al vento” il primo campus estivo per cantautori
Si svolgerà dal 15 al 19 giugno a Paestum (Sa) il campus estivo di songwriting Canzoni al Vento, progetto formativo organizzato e prodotto da Nu’Tracks. Ideatori del campus sono gli artisti Claudio “GNUT” Domestico (cantautore, chitarrista, produttore artistico e compositore di colonne sonore dalla lunga militanza nel circuito musicale italiano), il frontman del gruppo folk/rock Foja Dario Sansone (cantautore nonché disegnatore e regista presso la factory Mad Enterteinment) e Francesco Di Bella noto sin dagli anni 90 come cantante, compositore e leader della storica band partenopea 24 Grana.Le iscrizioni al camp sono aperte fino al giorno 14 giugno e sarà strutturato come un vero e proprio Festival della canzone d’autore: masterclass, concerti serali (fruibili anche a chi non è iscritto al camp) e dibattiti contribuiranno a rendere l’intero evento un incubatore culturale di rilevanza nazionale per il circuito cantautoriale.
Si vivranno momenti di musica unici e irripetibili: tanti artisti insieme che, in un’atmosfera di intimità e apertura al pubblico, daranno vita a delle esibizioni inaspettate e sorprendenti. Il tutto all’interno di una cornice di Paestum che regala tramonti di indescrivibile bellezza, immersi nella natura e a pochi passi dal mare e dai famosissimi Templi.Spazio anche ai concerti – rigorosamente aperti a pubblico – che per cinque appuntamenti esclusivi completeranno un’irresistibile combinazione di mare, cultura e storia dove è garantita la convivialità, in sinergia con l’ambiente e i formatori. Ogni giorno a fine corso i formatori, allievi e special guest si trasferiranno in riva al mare per l’esibizioni dal vivo.Canzoni al Vento
Canzoni al Vento: il programma
Mercoledi 15/06 Pier Cortese
Giovedi 16/06 The Niro
Venerdi 17/06 Alessio Arena
i primi quattro appuntamenti si svolgeranno presso La Locanda del Mare di Paestum
Infine Sabato 18/06 Riccardo Sinigallia con Gnut, Dario Sansone e Francesco di Bella, suonerà presso il Dum Dum Republic di Paestum.Tutti i live inizieranno alle ore 21:30con biglietto acquistabile al botteghino di euro 10Dichiara Francesco Di Bella:
Il Camp nasce dall’esigenza di condividere pensieri intorno alla scrittura di canzoni, “mettere a giro” le esperienze accumulate nel tempo riguardo ai vari aspetti che si affrontano approcciandosi a testo e musica. E’ un laboratorio intensivo che si occuperà di affrontare nei cinque giorni di svolgimento tutto il processo creativo dall’ispirazione alla chiusura di un brano ed la sua esecuzione dal vivo.Aggiunge Dario Sansone:
Con i giovani cantautori ci confronteremo sulla forma canzone studiando la struttura, la storia, gli elementi che la caratterizzano, la canzone attraverso i generi musicali, tecniche di composizione e approfondimenti su i grandi autori, il valore di una produzione artistica e molto altro. Ci saranno le masterclass e i concerti degli ospiti che ci verranno a trovare. Avremo un confronto diretto sulle canzoni dei partecipanti e condivideremo il palco con loro il 18 giugno al Dum Dum Republic.Conclude Claudio Gnut Domestico:Non esiste un metodo per imparare a scrivere testi e musica e proprio per questo diventa importantissimo e altamente formativo il confronto e la condivisione con persone che hanno la stessa passione. Il nostro è un laboratorio, un raduno di appassionati di songwriting. Una situazione in cui mischiare le esperienze significa crescere tutti insieme. -
Si conclude la XXII edizione del Premio Massimo Troisi
Si è conclusa con successo la XXII edizione del Premio Massimo Troisi che in cinque giorni ha registrato la presenza di oltre diecimila persone affollando l’arena di Villa Bruno location della kermesse dedicata al grande attore sangiorgese. Il premio è organizzato e promosso dal Comune di San Giorgio a Cremano e realizzato con un contributo della Regione Campania.
Ezio Greggio
Concorsi, musica e tanta comicità sono stati i fattori che hanno caratterizzato questa edizione che ha visto l’attore e showman Gino Rivieccio fare da perfetto padrone di casa. Accompagnato dalla giornalista Titta Masi il direttore artistico ha accolto grandi interpreti della comicità nazionale come Ezio Greggio e Ale e Franz – interagendo con loro in esilaranti sketches e regalandoci altri momenti comici con brevi monologhi che hanno riconfermato il suo spessore artistico – e le testimonianze amorevoli in ricordo di Massimo delle attrici Sandra Milo e Nathaly Caldonazzo. Straordinari gli intermezzi di Vincenzo De Lucia con le sue divertenti imitazioni. Ampia la sezione musicale con l’attesa esibizione di Gigi Finizio e le sorprendenti performance vocali dei Super4 e delle Ebbanesis. Spazio anche alle giovani promesse musicali della GenZ con gli showcase di Kya, Gaiè, Apno, Veronica Di Nocera ed Eva Maus.
Nel corso della serata finale la giuria, composta da Giancarlo Bozzo (direttore artistico di Zelig), Gaetano Liguori (direttore artistico del Teatro Totò di Napoli) e Pierluigi Iorio (direttore artistico del Teatro E. De Filippo di Agropoli), ha assegnato i riconoscimenti per i concorsi: a vincere il premio per il “Miglior attorə comico” c’è un ex aequo tra la torinese Federica Ferrero e il napoletano Mariano Grillo. Ad entrambi è stato consegnato il trofeo e oltre a un premio in danaro avranno la possibilità di esibirsi allo Zelig di Milano. Il vincitore per il miglior “Corto comico” è Alessandro Porzio con l’opera dal titolo “Come a Mìcono” mentre per il concorso “Migliore Scrittura Comica sezione opera edita” primo premio a Lello Marangio per il romanzo “Il mercatino di Roccagioiosa” (Homo Scrivens edizioni). Primo premio sezione “Racconto Inedito” a Guglielmo Finazzer e Stefano Russo per l’opera “Il Circolo Vizioso”. Menzioni speciali per gli autori Raimondo Preti, Elisa Zaccagnini, Gianluca Papadia e Gabriele Bianchini.
Il “Premio Cremanum d’argento 2022” è stato consegnato all’attore sangiorgese Massimo De Matteo. Il Cremanum è un premio assegnato dal Comune a un artista che si è distinto nella propria professionalità e che abbia un legame con la città di San Giorgio a Cremano.
Diverse le autorità intervenute al galà finale: insieme al Sindaco Giorgio Zinno e Vice Sindaco Pietro De Martino in platea c’erano il Dott. Luigi Riello Procuratore generale della corte d’appello di Napoli; l’europarlamentare Gioisi Ferrandino e il deputato e componente delle Commissioni Giustizia e Difesa Gianfranco Di Sarno. La vicepresidente del Consiglio Regionale Loredana Raia e i consiglieri regionali Mario Casillo Francesco Emilio Borrelli.
Afferma il Sindaco Giorgio Zinno:
Questa è stata un’edizione meravigliosa. Siamo riusciti a celebrare il nostro grande Massimo proprio come lui amava: con i suoi amici e concittadini, con tanti artisti che lo hanno conosciuto, apprezzato e che da lui sono stati ispirati, nonché alla presenza straordinaria di Nathaly Caldonazzo, sua ultima compagna di vita che ci ha fatto commuovere attraverso inediti racconti della vita di Massimo.
Ma soprattutto abbiamo raggiunto ancora una volta l’obiettivo di far emergere nuovi, straordinari talenti nell’arte della comicità.La collaborazione con Zelig è stata il valore aggiunto di questa XXII edizione, in quanto ha portato davanti al grande pubblico, giovani attori comici di grande qualità interpretativa e forte originalità.E poi il pubblico: registrare il sold out tutte le sere è la testimonianza che il Premio cresce di anno in anno ed è capace di offrire spettacoli e proposte culturali e artistiche sempre nuove. Un plauso va al Direttore artistico Gino Rivieccio e a tutta la squadra dei dipendenti comunali e non che ha lavorato senza sosta, confermando il Premio Massimo Troisi un successo per tutta la città.
Infine un ringraziamento va alla Regione Campania che ha contribuito anche quest’anno alla sua realizzazione.Conclude il vicesindaco e assessore alla Cultura Pietro De Martino:Siamo soddisfatti di questa edizione, ricca, vivace ma anche emotivamente molto coinvolgente.L’obiettivo di dare spazio agli artisti nei vari campi della comicità: recitazione, scrittura, regia ecc.. è stato raggiunto pienamente. Anche gli eventi collaterali al Premio hanno raggiunto questo scopo: evidenziare il talento e dare spazio all’arte e allo spettacolo. Questo è il nostro omaggio al grande Massimo.Dichiara Gino Rivieccio:È stato un Premio che mi ha dato grandi soddisfazioni, morali e professionali, una edizione forse superiore anche alle altre da me dirette, grazie a un feeling collaudato con San Giorgio e con la sua gente “Un sold out registrato tutte le sere grazie anche ai grandi nomi che sono riuscito a coinvolgere: Ezio Greggio, Ale e Franz, Finizio, Sandra Milo, Nathaly Caldonazzo, le Ebbanesis, i Super4, Vincenzo De Lucia ed altri. Un grazie speciale a Titta Masi che ha condotto con eleganza le serate.Si, è un Premio che sento molto mio e al quale spero di dare continuità. Probabilmente Massimo da lassù lo sa e mi protegge. -
Il pane perduto di Edith Bruck vince il Premio Strega Giovani 2021
Il pane perduto di Edith Bruck si aggiudica il Premio Strega 2021, per non dimenticare e per non far dimenticare, la scrittrice, a sessant’anni dal suo primo libro e ci conduce in Polonia e nella Germania seminata dai campi di concentramento.
Il primo vero grande spavento lo avevano avvertito tutti quando Judit era tornata a casa dopo essere stata dallo zio Berti, sempre soccorrevole, che abitava vicino alla sua ex scuola, e il maestro Rinkò, che aveva incrociato, con un sorriso beffardo, l’aveva salutata con “Heil Hitler!”.
Con sguardo sconvolto la ascoltavano cone se quello fosse il nome del demonio; la cucina, i muri bianchi si adombrarono, nell’aria aleggiava quel nome come una macchia scura. Né Ditke, né Jonas, né Judit sapevano bene di chi fosse quel nome.
Solo i genitori lo sapevano, ma come dirlo ai figli e cosa dire? Con quel saluto era entrata un’ombra permanente, una nebbia nelle anime che non produceva Nè parole, né illuminazione.
La scrittrice è miracolosamente sopravvissuta con la sorella maggiore, Judit, racconta l’odissea seconda: quella di ricominciare una nuova vita, senza i genitori, verso un futuro che appare estraneo e composto di brandelli sia fisici che emotivi.
Edith Bruck, nelle pagine del suo romanzo, si sofferma sul senso di estraneità del mondo, della poca accoglienza e della mancanza di ascolto e di empatia anche dei suoi stessi familiari che non hanno vissuto il lager e non si rendono conto della situazione vissuta e dello stato di smarrimento in cui si trova la scrittrice nell’affrontare un nuovo inizio.
Il libro vincitore del Premio Strega 2021
Il Pane perduto: la trama
Il pane perduto ci porta nel mondo della scrittrice, che cerca di insediarsi in Israele cercando di costruirsi una nuova vita ma anche in questo luogo le fughe non mancano. In giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo, approda in Italia e finisce per dirigere un centro estetico frequentato dalla Roma bene degli anni ’50. Incontra l’uomo della sua vita, Nelo Risi, con cui condividerà sentimenti e creatività in un amore lungo sessant’anni.
Il romanzo ci conduce sino ai giorni nostri in cui Edith Bruck si sofferma sulla xenofobia attuale che la spinge a scrivere una lettera a Dio, in cui la scrittrice palesa i suoi dubbi, le sue speranze e il desiderio di tramandare alle generazioni futuri un capitolo di storia del ‘900 che bisognerà sempre raccontare e mai dimenticare.
Il pane perduto descrive in modo così dettagliato le situazioni e le atmosfere e allo stesso tempo è accompagnato da una scrittura fluida che scorre leggera. Quello di Edith Bruck è un lavoro di ricostruzione storica, vista e vissuta da una prospettiva che ci conduce oltre la tragedia dei lager perché anche essere sopravvissuti ad un massacro simile è una tragedia a sua volta.
Edith Bruck
Se l’essere ancora vivi è una grande vittoria lo è ancor di più trovare la forza e il coraggio per vivere nuovamente, partendo da zero. Edith Bruck ci conduce nei tasselli della propria vita, mostrandoci come è possibile rialzarsi e vivere il mondo con curiosità, anche se quest’ultimo ha mostrato la parte più brutale di cui l’umanità può essere capace.
Il Premio Strega 2021 ha dato un riconoscimento non solo alla storia ma all’umanità, alla conoscenza del dolore e alla forza di vivere e sopravvivere nonostante tutto.
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