Parcheggi in divieto di sosta, in doppia e tripla fila e perfino sui marciapiedi di piazza Garibaldi.
Questo avviene tutti i giorni nei pressi del Palazzotto e non solo all’inizio e alla fine delle lezioni. Come si vede, le auto parcheggiate su ambo i lati della strada arrivano fin quasi al centro della carreggiata occludendo la corsia e creando molti disagi e difficoltà per le auto che transitano.
La sosta selvaggia, vista anche l’assenza di garage e parcheggi pubblici, è una costante degli automobilisti avellinesi, ma in piazza Garibaldi si va oltre ogni senso di umana comprensione e di convivenza civile.
E anche l’operato implacabile dei vigili non sembra frenare il problema nei pressi dell’istituto scolastico Regina Margherita dove le auto vengono parcheggiate dappertutto, dalle zone riservate al traffico a quelle pedonali.
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Il vaccino Sputnik V funziona ed è sicuro parola dello Spallanzani di Roma
Il vaccino Sputnik V anti-Covid presenta un ottimo profilo di sicurezza a breve termine ma per poter giungere in Italia c’è prima bisogno dell’approvazione dell’Ema. Intanto nel Bel Paese stiamo attendendo il via libera per il vaccino Johnson & Johnson che potrebbe arrivare già a metà marzo. La vaccinazione intanto sta continuando a procedere a rilento sia in Italia che in Europa.
Secondo Francesco Vaia, direttore sanitario, dello Spallanzani di Roma, il vaccino Sputnik V funziona. Questa affermazione arriva a fronte di una valutazione indipendente svolta dall’istituto di ricerca.
Il vaccino russo utilizza due vettori adenovirali diversi tra la prime e la seconda dose e dunque il profilo di sicurezza risulta essere alto. Questi risultati potrebbero aiutare a velocizzare la campagna vaccinali in corso che sta andando molto a rilento.
Al momento i Paesi che stanno utilizzando lo Sputnik V sono 38 di cui 26 appartengono all’Ue oltre agli Stati Uniti.
Da alcuni studi fatti dall’istituto di ricerca romano il vaccino russo è efficace e sicuro
Sputnik V: come funziona
Il vaccino russo utilizzando la strategia della doppia vaccinazione con vettori virali differenti dimostra la sua efficacia perché previene la malattia sintomatica nel 91% dei casi. I vaccini in questo momento hanno un ruolo fondamentale.
Quelli in commercio in Europa (Pfizer-BioNTech, Moderna e AstraZeneca) si stanno dimostrando efficaci nel ridurre significativamente le possibilità che le persone vaccinate sviluppino la malattia sintomatica.
Il vaccino Sputnik V a differenza degli altri vaccini sfrutta due scatole differenti. Nella prima iniezione viene utilizzato il virus Ad26 per la prima dose e Ad25 per la seconda, a 21 giorni di distanza dalla prima. Ciò è stato pensato per evitare che dopo la prima dose, l’organismo produca anticorpi contro la prima scatola con una conseguente riduzione di efficacia della vaccinazione.
In breve è come se il vaccino russo avesse la combinazione di due vaccini.
L’Ema intanto ha fatto sapere che snellità le procedure per rendere più veloci possibile, lavorando con la task force industriale e insieme al Commissario Breton per aumentare la produzione del vaccino.
La commissaria europea, Stella Kyriakides, ha affermato alla videochiamata dei ministri Ue quanto segue:
Puntiamo ad avere nei prossimi mesi accordi di acquisto anticipato nuovi o adeguati per le varianti dei vaccini.
Non ci resta che attendere le nuove disposizioni sanitarie.
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Società Italiana Psicologia dell’Emergenza intensifica le attività di supporto psicologico
Il Centro Giustizia Minorile Regione Campania insieme alla Protezione Civile hanno avviato un progetto di supporto psicologico rivolto ai minori e agli operatori delle Comunità del privato sociale.
A causa dell’emergenza Covid-19 il servizio è erogato in remoto ed è già attivo dal 14 aprile 2020 e sarà operativo fino alla conclusione dello stato di emergenza.
Supporto psicologico per minori
Il progetto prevede incontri di gruppo tra giovani e minori con psicologi ma è possibile effettuare anche colloqui individuali.
Le fasce orarie sono le seguenti dal lunedì al venerdì: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle ore 16:00 alle 18:00.
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Laurearsi al tempo del Coronavirus
Hilaria Mollica, 31enne irpina, ha concluso il Dottorato in Bioingegneria e Robotica, lo scorso 11 marzo, con una proclamazione in differita su Skype.
La sua storia è particolare in quanto oltre ad aver conseguito il dottorato in una modalità straordinaria, la giovane donna ha anche vissuto a Singapore per sei mesi, nel periodo in cui il Coronavirus era già in essere in Cina.
Hilaria Mollica
Al momento Hilaria Mollica si trova a Torino, le abbiamo posto alcune domande per comprendere i cambiamenti umani e sociali scaturiti da questa situazione di emergenza e per far riflettere sulla situazione di anormalità che stiamo vivendo tutti da un pò di giorni.
Laurearsi ai tempi del Coronavirus
Hilaria Mollica: intervista
1. Come e cosa ha significato per lei la proclamazione in remoto su Skype, le emozioni e le sensazioni provate? Ci racconti del suo 11 Marzo 2020.
Mi ritengo molto fortunata ad aver avuto la possibilità di discutere la mia tesi di Dottorato anche se in modalità “in remoto” e per questo devo ringraziare l’Università di Genova e l’Istituto Italiano di Tecnologia di aver dato a me ed altri candidati questa opportunità. Ancora non ho realizzato di aver terminato questo percorso iniziato nel 2016, ma davvero sono molto felice di essere riuscita a portare a termine questa che per me è nata come una sfida.
2. Prima della discussione del suo dottorato, lei ha trascorso un periodo lungo più di sei mesi a Singapore per la sua specializzazione. Il Coronavirus era già in essere in Cina, tornata in Italia si è sottoposta a quarantena volontaria e la sua proclamazione è avuta proprio il giorno in cui cadeva il suo ultimo giorno di quarantena. Come ha vissuto questo periodo a Singapore?
Singapore per me ha significato rinascita e scoperta, quest’esperienza rimane, finora, una delle più belle della mia vita. Insieme a molte difficoltà, tra cui essere lo straniero, parlare in un’altra lingua e vivere in un Paese con una cultura profondamente diversa dalla nostra, ho conosciuto moltissime persone, alcune che, spero, faranno sempre parte della mia vita. Ho lavorato in un laboratorio internazionale dove anche le cose più banali sembravano difficili ma alla fine di ogni giornata lavorativa mi ripetevo bene anche oggi ce l’ho fatta!
3. Come ricercatrice, quali sono le sue dichiarazioni circa il momento delicato che vive l’Italia con annesse emozioni?
Questo momento storico è uno dei più difficili che sta vivendo la nostra popolazione e con essa il resto del mondo. Nessuno di noi si aspettava uno scenario simile, non dobbiamo sottovalutare il problema, dobbiamo essere cittadini cosciensosi, dobbiamo avere rispetto e cura del prossimo, così ne potremo uscire vittoriosi.
4. Il suo traguardo è stato raggiunto. Festeggiamenti rinviati a data da destinarsi, viste le restrizioni attuate dal nostro Governo. Lei in questo momento si trova a Torino, cosa sente di dire a quanti incoscientemente hanno preso d’assalto treni e bus prima che il decreto andasse in vigore?
Voglio pensare che queste persone siano state prese dalla paura o che semplicemente abbiano sottovalutato la pericolosità delle loro azioni. Tutti noi vorremmo stare altrove e riunirci con i nostri cari o i nostri amici ma dobbiamo essere responsabili e fare un “sacrificio” verso il prossimo.
5. I suoi progetti futuri?
Resterò ancora a Genova, almeno fino ad inzio estate, voglio continuare a fare ricerca ma certamente proverò finalmente ad avvicinarmi al mio ragazzo, in modo da focalizzarmi anche sulla mia vita privata.
6. Un messaggio positivo che si sente di lanciare?
Quello che ripeto sempre a me stessa è cercare di superare i propri limiti e le proprie paure, solo così si possono fare grandi cose e realizzare progetti, avere fiducia in se stessi è la chiave del successo. Avere dubbi e mettersi in discussione è l’inizio della vittoria.
Tiziana Cipolletta
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