Il Consorzio Irpiniacom ha intenzione di realizzare un moderno marketplace che si chiamerà Irpiniacom.it. Il progetto verrà messo a disposizione dei propri associati e di tutte le realtà presenti sul territorio irpino.
Il canale si occuperà di vendita e comunicazione online in cui ciascuna impresa fisica potrà avere il suo spazio e la propria identità nel mondo virtuale.
Internet ha dato spazio all’e-commerce, dunque, avere un proprio spazio o una propria vetrina online è importante e fondamentale, per poter aprire e ampliare la propria rete commerciale e di potenziali clienti.
Per poter farsi notare nel mondo virtuale c’è bisogno di aggregazione, soprattutto, se si parla di imprese piccole e che fino a poco tempo fa non prendevano in considerazione questa ipotesi, non comprendendo bene le sue dinamiche e potenzialità concrete.
Per essere visibili nella rete c’è bisogno di investire e questa disponibiltà economica, molto spesso, è fuori dalla portata della singola impresa. Non c’è da stupirsi se in rete la pubblicità e le imprese più visibili sono i colossi dell’imprenditoria.
Il marketplace Irpiniacom.it è uno strumento che consente una grande visibilità con un minimo investimento. L’idea è quella di creare un Centro Commerciale Naturale che sia visibile in tutto il mondo.

Nuovo progetto per le piccole imprese irpine
Irpiniacom.it coniuga la promozione del territorio e la commercializzazione dei prodotti e dei servizi che attraverso una sinergia l’una esalterà l’altra.
Il progetto è ancore in essere ma si accettano manifestazioni di interesse e richieste di partecipazione da parte delle singole imprese di tutti i settori produttivi.
Per poter partecipare è disponibile un modulo da richiedere tramite e-mail e in cui verranno forniti maggiori dettagli.
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Forino: Luigi Lanzetta, vicesindaco con delega all’Urbanistica, rinuncia al proprio compenso
Luigi Lanzetta, vicesindaco con delega all’Urbanistica, Lavori Pubblici e Fondi Pubblici ex 219, rinuncia al proprio compenso di Giunta per coscienza e per spirito solidale per donarlo a uomini e donne che in questo particolare momento vivono difficoltà concrete e impellenti.
Arthur Schopenhauer sosteneva:
Chi ha meriti riconosce anche i meriti altrui, s’intende quelli genuini e reali. Ma colui a cui manchi ogni pregio e merito desidera che non ce ne siano affatto:
vederli negli altri è come venir disteso sull’eculeo; la pallida, verde, gialla invidia gli rode il cuore.
Lo stato emergenziale di questi tempi di pandemia, muove gesti silenziosi di uomini che impegnati politicamente sul proprio territorio, decidono di rinunciare al proprio denaro per coscienza, per spirito solidale e umano. Questo è il caso di Luigi Lanzetta.
Luigi Lanzetta
Tra le molteplici sfumature che il carattere di un uomo può assumere, fino ad assumerne un tratto dominante, c’è sicuramente la capacità o l’incapacità di risultare gradevole agli occhi delle altre persone: non tutti gli esponenti politici sono, infatti, considerabili di essere una presenza gradita, per le ragioni più disparate.
Questa è una notizia rubata e di controtendenza ma degna di nota e di stima, anche se così non sembra per gli altri componenti dell’assise comunale.
Un’indiscrezione che merita di essere degna di lode, rispetto alle altrettante iniziative intraprese in questo Natale 2020 dalla Parrocchia dei SS. Biagio e Stefano ad opera di Padre Marco Masi e della stessa macchina amministrativa comunale che ha dispensato sorrisi e piccoli doni ai bambini presenti nell’hinterland forinese con la venuta di Babbo Natale e l’elargizione di cioccolato e mascherine per tutti.
Le festività natalizie e quelle legate al nuovo anno, potranno dirsi a breve concluse, l’indennità donata di Luigi Lanzetta resterà di fondamentale importanza per la comunità che vede in questo gesto vicinanza vera e concreta. Forse un gesto che a riprova di quello che si voglia dire e quello che bisogna fare, è solo una goccia rispetto a quello che si vorrebbe dire e concretamente fare. Un gesto che potrebbe sortire anche l’effetto contrario, rispetto a quanti hanno sostenuto e sostengono l’operato del vicesindaco Luigi Lanzetta o magari non lo sostengono affatto.
Il suo resta ed è comunque un gesto preso nella piena coscienza che le risposte al territorio si danno anche prendendo iniziative personali proprie. La coscienza si muove per spiccato senso di responsabilità.
Le responsabilità personali di ciascuno, se ponderate, possono esercitare grandi cambiamenti nella propria comunità. Questa potrebbe essere la spiegazione all’indiscrezione trapelata. La verificheremo e se sarà il caso ne discuteremo con il diretto interessato.
Intanto complimenti per la qualità e lo spessore della scelta intrapresa.
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Parcheggi in città, Lieto (Federconsumatori):
«Aumentare il costo della sosta oraria è una follia»Fiorentino Lieto di Federconsumatori critica duramente il nuovo piano varato dal commissario Priolo.
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La vita al tempo del Coronavirus
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E allora immaginiamo si sia rotto il semaforo.Se ci trovassimo in strada nelle nostre confortevoli automobili fermi al semaforo, potremmo provare ad immaginare la scena: gente che impreca che è in ritardo al proprio appuntamento, gente che si agita perché deve andare a prendere i propri figli in palestra, gente il cui stop significa il non poter raggiungere l’ aeroporto o la stazione per prendere l’aereo o il treno prenotato. Tutti in ansia al semaforo Rosso. Tutti sospesi. Tutti con le proprie ragioni.
Il Governo con l’indicatore del semaforo rosso, arancione ha creato l’apoteosi. Ha permesso in tempi già sospetti a quegli automobilisti di lasciare la propria auto ferma lì dov’era pur di raggiungere l’appuntamento, l’aereo o il treno da prendere, la gente è scappata a piedi, dimenticando nel proprio abitacolo il navigatore. Si è perso il senso dell’orientamento totale. E allora da qui, tante le indicazioni. Andiamo di là, torniamo indietro, andiamo dall’altra parte.Quanti stanchi si sono accasciati per terra, bestemmiando per aver dimenticato il navigatore. Edizione straordinaria:”non si torna più indietro”, si torna tutti a casa con un solo navigatore per tutti. Come tutti sappiamo alle volte se lo strumento non è aggiornato ci porta per vie e viuzze che il ritorno a casa sembra un’impresa ardua. Quando invece le mappe sono aggiornate sono indicatori di un tragitto quantomeno più agile. Intanto al semaforo sono arrivati i tecnici, che impossibilitati al ripristino dello stesso, propongono misure urgenti, senza richiedere altri pareri ad altri tecnici.
Misure di emergenza e in questo caso non devi chiedere ulteriormente a signora Europa.
Ci hanno detto che signora Europa sta seguendo lo Spred, è un po’ impegnata, segue da lontano, ma molto molto preoccupata le vicende legate al Coronavirus e non può essere disturbata.Eh già perché quello che per gli italiani è il dramma, per la signora è vicenda e scommettiamo che mentre ci guarda da lontano si è già premunita di guanti sterili e mascherina, amuchina e annessi per paura del contagio?
Intanto che scrivo, mi distraggo, mi squilla il telefono, è mio fratello. Gli faccio gli auguri per il suo compleanno. Ci tengo a precisare che il suo sangue è napoletano cento, cento. Scambiamo due parole e gli chiedo della situazione in Svizzera. Lui mi risponde che se il mio riferimento è circa il Coronavirus, il contagio è arrivato anche lì, che ci sono regole da seguire ma che se il governo prende un provvedimento tutti lo seguono in maniera puntuale, aggiungendo altresi di seguire quanto accade in Italia ma non si spiega del perché un giorno prendono una decisione ed il giorno seguente la cambiano. Aggiunge il caro fratello, perentorio, qui parla uno solo e non si lascia influenzare.
Ci salutiamo e io ritorno dov’ero: al semaforo guasto.
Lì arrivano tecnici, i più drastici, quelli che dichiarano che sia giusto il rosso e che le macchine vadano lasciate pure lì, dove si trovano. Genererranno il caos, non importa perché mentre si discute, a piedi si è già tornati a casa.La vita durante il Coronavirus
Vi rendete conto, casa dolce casa. Il posto più sicuro, ma spesso non per tutti. E sempre non generalizzando, per stemperare gli animi pesanti e pressanti dei reclusi e dei tutti agli arresti domiciliari, pensavo ad una categoria che, dopo questa crisi, prenderà sicuramente quota, quella degli avvocati divorzisti.
Questo periodo sono convinta servirà a riavvicinare molto di quelle persone che pur amandosi lavorando e stando sempre sotto pressione, si sentivano in crisi, confusi. Avevano bisogno di tempo per stare insieme. Riassaporeranno il menage familiare, si renderanno conto di quanto sono cresciuti e maturati da soli mantenendo saldo il vincolo familiare costruito.
Per tanti altri ci sarà poco da fare se non nulla che prendere atto che questa forzatura in casa è diventata la gogna oltre il Coronavirus, e il tempo non passerà mai… Sono proprio questi i soggetti che forse tenteranno di boccheggiare di più con le autodichiarazioni di cui all’art 650 del Codice Penale.
Invitati gli avvocati a tenersi pronti, Io giro e rigiro ma sempre al semaforo vi riporto.C’ e una riunione dei tecnici molto importante e non di poco conto, chiamata la maggioranza e l’opposizione che sa bene cosa vuol dire rimanere fermi.
C è un’emergenza straordinaria che ribadisco non era contemplata in nessuna delle loro propagande elettorali precedenti. In una situazione di emergenza tale, approvare la voce di chi porta soluzioni tangibili e non ha paura di “donna” Europa, per la maggioranza non sarebbe un segno di debolezza. Accettare di buon grado le proposte e portarle avanti insieme, sino alla fine. E cara la nostra maggioranza aprirsi alle soluzioni che avete come dite voi “in cartellina” non sarebbe motivo di condanna, bensì un segno in primis di senso civico e di responsabilità per il tricolore che si rappresenta.
Gli italiani ormai alle poltrone, nei letti, sul divano, fuori al giardino, costretti a seguirvi in TV, sui social hanno bisogno di buoni esempi. Il decreto resto a casa non si tocca, è il vostro sforzo, quello che avete ritenuto giusto fare, gli italiani lo accettano e lo rispettano ma lo condividerebbero di più e vi apprezzerebbero di più, se raggiungeste un accordo unanime anche con le forze di opposizione.
Non possiamo continuare a vedervi discutere con il poi vediamo. Ci avete chiesto un sacrificio di 15 giorni. Lo si fa. Ma voi fate vostre le idee delle opposizioni. Decretate e non abbiate paura dell’Europa. Li ci dovete ritornare uniti e unitari senza complotti, perché il Virus Covid 19 forse vi ha insegnato qualcosa… forse vi voleva fare aprire gli occhi su qualcos’altro.
Intanto mentre voi pensate alle misure, credo che in tutto il territorio nazionale i meno si sono attivati con gare di solidarietà per donazioni al comparto sanitario, segno di come l’Italia si unisce nel bisogno, per gli ospedali di riferimento.
Se dobbiamo seguirvi da casa, dateci uno spettacolo sano e giusto.Siate in grado e ve ne saremo grati, perché al di là della forza politica che rappresentate siete uomini e un giorno sarete ricordati per quanto avete fatto, per come avete saputo traghettare anime e intenti, non per i like sui social e neanche per i voti che oggi vi vedono così collocati. Restate a casa pure tutti voi, se fosse necessario, ma decretate, firmate e concretizzate adesso.
Finita l’emergenza che dite ce la racconterete la verità, quella che occultate?
Gli italiani invocano e vi chiedono autorevolezza e protezione sociale, sostenibilità delle scelte fatte a monte.
E poi molto francamente, gli indecisi e gli irresponsabili non mi sono mai piaciuti.Tiziana Cipolletta
20 comments on Irpiniacom.it: un marketplace virtuale in Irpinia per aggregare le piccole e medie imprese del territorio
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