L’apertura della Stagione teatrale 2022/2023 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale è affidata ad un testo cult della letteratura italiana: Ferito a morte, il romanzo di Raffaele La Capria vincitore del Premio Strega nel 1961.
Roberto Andò, regista della rappresentazione descrive così l’opera:
Il grande tema del romanzo di questo meraviglioso scrittore, Raffaele La Capria, è proprio quel continuo sfumare in cui la vita perde ogni presunzione di forma solida e diviene per sempre evanescente e liquida. In questa indeterminatezza è possibile accogliere in modo apparentemente disordinato il flusso delle voci e dei volti e riconsiderarne il messaggio cifrato. E probabilmente quello che più mi attrae, da scrittore e uomo di teatro, in Ferito a morte è proprio “il tentativo riuscito di raccontare la vita che succede prima ancora che diventi racconto, e la malinconia di raccontarla quando ormai lo è diventata”, come scrive Starnone.
Per adattare (parola che da sempre mi sembra imprecisa o inadeguata) questo grande romanzo al teatro ho chiesto l’aiuto di uno scrittore come Emanuele Trevi, da sempre dedito nei suoi bellissimi libri a riportare in vita ciò che è scomparso, a riacciuffare quel punto della vita che altrimenti sarebbe condannato a svanire per sempre.
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Il mondo finirà di notte di Umberto Sebastiano
Tutto ha inizio con una spilla da balia che s’impiglia in un bottone.
Lei, Kyara, ha sedici anni, capelli corti e ossigenati, occhi fissi sugli anfibi mentre va alla riunione clandestina del circolo femminista di poesia.
Alex cammina in direzione opposta, la chitarra al fianco e la camicia abbottonata fino al collo, perché vestirsi come un mod e suonare in un gruppo è tutto ciò che conta. Lei insegue la poesia, lui il sogno della musica. E così si incontrano. Anzi, si scontrano. Talmente forte che, nell’urto, la camicia di Alex si strappa.
È l’inizio di un grande amore e di un viaggio alla scoperta delle gioie del corpo e degli abissi dell’anima, di un sentimento che li unisce ma, proprio come una spilla da balia, unendoli, li lacera, perché questo grande desiderio che tutto consuma è anche uno strappo alle regole immutabili del branco e di una provincia sorda, maschilista e violenta.
l mondo finirà nel notte di Umberto Sebastiano
Con una colonna sonora che dà ritmo ad amicizie e tradimenti, complotti e bassezze, genitori incapaci di capire e figli che scappano di casa, incursioni nelle parti più buie del giorno e più luminose della notte, la storia di Alex e Kyara disegna una parabola che, toccando il suo punto più alto, tocca anche quello più basso: il luogo dove l’amore e la morte si congiungono.
Se vi sembriamo strani, è perché sappiamo qualcosa che voi avete dimenticato.
L’esordio di Umberto Sebastiano è una canzone ruvida e lirica dedicata all’adolescenza di ogni tempo.
Una storia d’amore delicata e terribile. Un inno al desiderio quand’è giovane, quand’è speranza, fuga e indicibile colpa. Ambientato nella scena musicale del Great Complotto di Pordenone, una delle realtà più originali dell’underground italiano degli anni Ottanta, questo romanzo è una cavalcata a briglie sciolte nelle tenebre, con lambrette al posto di destrieri e chitarre elettriche impugnate come lance. Un invito a spingersi nel buio più profondo, perché solo avventurandosi nel deserto lasciato dal male, si può provare a immaginare un altro mondo dove sentirsi al sicuro.
Umberto Sebastiano
Umberto Sebastiano: chi è?
Umberto Sebastiano si è occupato di cronaca culturale per L’Unità. Ha scritto per i periodici Virus, Duel e Nocturno. Ha collaborato con il settimanale L’Espresso e con la rivista Left. Come autore televisivo ha firmato programmi come Target (Canale 5), Tempi Moderni (Italia 1) e L’Eredità (Rai Uno). Ha scritto due libri per bambini: Tilda e la luna e Tilda e le parole magiche, illustrati da Valeria Petrone e inseriti nella collana editoriale Lilliput, vincitrice del Premio Andersen 2017.
Nel 2020 ha scritto e ha dato voce, insieme a Silvia Costa, al radiodramma Ecfrasi della finestra, con musiche originali di Claudio Rocchetti. Sempre nel 2020 ha iniziato a collaborare con l’artista Patrick Tuttofuoco in un dialogo sull’esperienza del tempo che ha portato alla realizzazione dell’audio piece Always and Forever (2021) e dell’NFT Forever (2022), un video 3D ispirato a una scena descritta nel romanzo Il mondo finirà di notte.
Nel 2021 ha scritto i testi della Femme Au Marteau, creazione teatrale di Silvia Costa in scena a Valence, Rennes, Parigi, Anversa e Strasburgo.
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Nuova legge per valorizzare le birre agricole e artigianali
Il settore delle birre agricole e artigianali in Campania ha finalmente un proprio riferimento legislativo. Ciò è molto utile per far crescere questo settore e valorizzare un ambito commerciale e produttivo che, anno dopo anno, risalta per qualità delle produzioni.
La legge è stata approvata il 15 giugno 2020 all’unanimità dall’Aula del Consiglio Regionale della Campania. Questa legge era molto attesa soprattutto nelle aree interne perché sostiene tutti i segmenti produttivi: dalle materie prime alla commercializzazione fino agli incentivi per nuove iniziative imprenditoriali.
Approvata nuova legge per la produzione di birre artigianali
Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania, dichiara:
Produrre birre artigianali e di qualità significa dare vita ad iniziative imprenditoriali dove si fondono tradizione ed innovazione, ricerca e nuovi stili di vita. Sono attività molto impegnative, portate avanti da giovani imprenditori con grande entusiasmo e grande passione. Il nostro compito è quello di sostenere il settore, fornendo strumenti utili in questo senso e adeguati alle esigenze di comparto.
Dal mio punto di vista la legge appena approvata risponde a pieno a questa esigenza.
La legge appena approvata sulle birre agricole e artigianali prevede di valorizzare la produzione favorendone qualità e tipicità attraverso una costante formazione e basandosi sulla competitività aziendale, sulla commercializzazione e sulla tutela del consumatore, privilegiando la filiera corta.
Questa nuova legge sostiene un settore che possiede grandi prospettive e potenzialità economiche in Campania.
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Tettagna: il romanzo di esordio di Patrizia De Luca
Tettagna è il titolo del romanzo d’esordio di Patrizia De Luca, edito da edizioni e/o, che uscirà il prossimo ottobre nelle librerie.
Il romanzo è una favola nera che capovolge le regole della nostra realtà perché all’interno delle pagine di Tettagna è la vita dei maschi ad essere minacciata dalla forza del corpo delle donne.
Tettagna di Patrizia De Luca
Tettagna: la trama
Tettiano è un paese che si trova nei pressi di Napoli, sotto la collina di Tettagna. Le donne che sono nate in questo piccolo paese di collina nascondono un segreto: il loro seno ha il potere di stregare qualsiasi uomo ma anche di ucciderlo.
Una volta che un uomo riesce a vedere il seno di una tettianese resta legato a quella donna per sempre e se un giorno, malauguratamente quella donna smette di amarlo, questi muore all’istante.
Quindi le donne di Tettagna ricorrono al potere di erbe e spezie della collina per riuscire a preservare il loro matrimonio, tramandando il loro segreto alle figlie perché le tettianesi possono avere un solo bambino e di sesso femminile.
Il romanzo di Patrizia De Luca è una sorta di favola nera che capovolge le dinamiche del mondo reale e sovverte la differenza di genere poiché ad essere fragili non sono le donne bensì gli uomini.
Protagoniste delle pagine di Tettagna sono tre donne, appartenenti a differenti generazioni, ciascuna di loro cerca di confrontarsi con le altre, cercando di sopravvivere ai sensi di colpa. Dalle tre protagoniste emerge il senso profondo che hanno l’amicizia e la solidarietà femminile, aspetti importanti e che molte donne dovrebbero coltivare maggiormente nei confronti delle proprie simili.
All’interno delle pagine del romanzo emergono anche problematiche sul rapporto madre e figlia dove spesso vige la paura delle seconde di assomigliare alle prime o del desiderio materno di realizzare attraverso le figlie la vita che non sono state in grado di vivere.
11 comments on La prima nazionale di Ferito a morte inaugura la Stagione del Mercadante
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