L’atelier di Vanessa Foglia diventa un luogo digitale, il suo è un progetto pensato come una piattaforma di e-commerce in cui è possibile vedere video fashion in streaming, visitando così virtualmente il suo spazio.
Il sito della stilista è un posto in cui è possibile incontrarsi virtualmente e in cui vi sono collaborazioni tra creativi che mostrano, ciascuno, il proprio viaggio.
Vanessa Foglia descrive così il suo progetto:
Ho sempre desiderato creare un ondo che si tenesse per mano, dove la passione visionaria fosse quel filo rosso capace di unire la creatività.
L’e-commerce è oggi la creatura da alimentare e far crescere con dedizione. All’interno del mio atelier ho voluto presentare, oltre al mio brand, anche tutto ciò che amo: dalla mia mitica mamma Raffaella per Domitilla, alle opere del mio amato artista Stefano Zampieri, ai meravigliosi bracciali Foglia di Stefy Vale, alle collane energiche Di Caterina fino al nostro laboratorio che potrà creare abiti su misura Antica Sartoria Moderna.
Ho sempre desiderato creare un ondo che si tenesse per mano dove la passione visionaria fosse il comune denominatore.
Vanessa Foglia: biografia
Vanessa Foglia è campana di nascita ma figlia del mondo. Si è formata sin da piccola nell’atelier di abiti da sposa di sua madre Raffaella, che all’interno del suo spazio di 600 mq, affacciato sulla Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, era frequentato negli anni ’70 dalle signore più glamour della Capitale. Raffaella ha collaborato anche con Federico Fellini e la Volkswagen la premiò come prima donna che conduceva una concessionaria di macchine con risultati eccellenti.
La stilista è un’amante dell’arte in generale ed è per questo motivo che ha pensato ad uno spazio virtuale in cui è possibile conoscere e incontrare virtualmente diversi creativi e artigiani. La situazione che stiamo vivendo e che abbiamo vissuto ha aperto verso una nuova concezione di spazio in cui è possibile accedere stando fermi nella propria abitazione.
You Might also like
-
Mercalli: intervista alla band di Una casa stregata
I Mercalli: Igor Grassi (voce e tastiere), Enrico Riccio (chitarra) e Fortunato Sebastiano (basso) nascono nel 2013, ad unirli è la passione che nutrono per la musica e la voglia di suonare insieme. Nel 2016 l’incontro con Francesco Margherita (batterista), crea le basi che li porta alla finalizzazione del progetto iniziale e alla realizzazione del loro primo disco: Una casa stregata, co-prodotto con Francesco Tedesco per I Make Records, uscito il 7 gennaio 2019.
Dopo aver ascoltato e apprezzato l’album che oscilla tra amore, decadenza e pop rock abbiamo deciso di scambiare un paio di chiacchiere con loro, per conoscerli meglio: ecco l’intervista!
Come nascono i Mercalli?
In realtà abbiamo sempre suonato insieme. Nel 2013, avevamo una stanza dedicata alla musica, che avevamo allestito nella casa in campagna di Fortunato. Ci siamo ritrovati in questo modo, mettendo in piedi una formazione che fosse capace di arrangiare i pezzi che stavamo scrivendo e di suonarli dal vivo: è così che nascono i Mercalli. L’incontro con Francesco Margherita è stato decisivo per l’impostazione a quattro, finalizzata all’esibizione live e per arrangiare i pezzi.
Avete definito i vostri brani come canzoni d’amore senza cuore: perché?
Questa definizione nasce per gioco, rappresenta uno spunto di riflessione riguardo l’esistenza di molte canzoni d’amore che, sostanzialmente, non parlano di quell’amore che fa rima con cuore. I testi di Umberto Palazzo o CCCP ne sono un esempio. I nostri brani parlano d’amore ma, questo, è un sentimento che trattiamo con disillusione e un diverso approccio emotivo, più realistico.
Secondo voi a trionfare è soltanto chi è capace di amare?
No, secondo noi a trionfare è solo chi è capace di guardare il mondo con occhi mutevoli, chi è in grado di comprendere e percepire l’amore dalle angolazioni più disparate. A trionfare è chi è disposto a mettere in gioco i propri sentimenti senza avere paura del rischio che si corre. L’umanità, secondo noi, è un bestiario universale di sentimenti: provare emozioni non deve indurre nella paura di ciò che ne può conseguire o far pensare di essere perdenti. A trionfare non è solo chi è capace di amare ma chi è capace di esporsi senza competere, chi è capace di mostrare tutto ciò che è, che rappresenta e che sente.
Che cos’è l’amore: un affetto, una maledizione o un posto per nascondersi?
Sarebbe semplice la risposta, citando Un posto per nascondersi, il titolo di un nostro brano, e in parte lo è. L’amore è un posto per nascondersi e per manifestarsi.
Copertina dell’album
Da quale esigenza nasce Una casa stregata?
Il nostro album nasce dal desiderio di riuscire a raccontare delle storie e dalla voglia di semplificare il nostro modo di fare musica. Una casa stregata nasce dall’esigenza di raccontare storie abbastanza universali, spiandole dal buco di una serratura. I nostri testi si caratterizzano per la loro semplicità e immediatezza, ciò non vuol dire che non siano profondi o non costruiti, spesso li abbiamo creati al momento perché ognuno di noi portava una sua storia o un’idea. Queste immagini, lavorandoci insieme, sono diventate le nostre canzoni. Ogni testo racconta qualcosa di noi e Una casa stregata è una sorta di adolescenza condivisa.
Chi è L’uomo senza ricordi, a cui avete dedicato una canzone nel vostro album?
L’uomo senza ricordi è una persona che sa dimenticare le difficoltà, i problemi, le litigate e che, ad un certo punto, riesce ad apprezzare le cose semplici. È una persona che riesce a ricordare qualcosa anche dimenticandola perché gli appartiene non in quanto oggetto dato dalla memoria ma dal suo sentire privo di sovrastrutture. L’uomo senza ricordi è colui che sa riscoprire il peso della gravità, l’elemento più semplice e costante che abbiamo letteralmente addosso, senza dargli un significato più articolato e complesso di ciò che sente.
Qual è il leitmotiv di Una casa stregata?
In realtà il leitmotiv lo abbiamo scoperto dopo aver prodotto l’album, ci piace definirlo un concept album postumo perché abbiamo scritto le canzoni e solo alla fine ci siamo accorti che c’era un filo conduttore che le legava. Nei testi c’è un richiamo alle stanze, ai mobili, ai soprammobili e alle porte: sono tutti elementi che si sono manifestati inconsapevolmente, durante il loro divenire, e di cui ci siamo resi conto soltanto dopo. Il brano intitolato La stessa stanza, che chiude Una casa stregata, è stato composto molto prima che decidessimo di fare l’album e paradossalmente il titolo già faceva riferimento ad un ambiente. Dunque il leitmotiv sono gli ambienti visti come luoghi che mostrano e che privano.
La sedia in bilico oscilla tra?
La sedia in bilico oscilla tra il pavimento e la sedia, se cade. È un movimento simile al volersi aggrappare a qualcuno ma con la consapevolezza di stare cadendo all’indietro, senza potersi riparare dall’impatto immediato con il suolo. Questo oscillare rappresenta la metafora di quando, ad esempio, ci si sveglia una mattina e la persona con cui credi di trascorrere la vita ti dice, all’improvviso, che non c’è più per come l’avevi immaginata. Questo equilibrio instabile è una condizione esistenziale che appartiene a tutti noi, quando decidiamo di amare. La sedia in bilico è anche il primo singolo estratto da Una casa stregata. Il videoclip che lo accompagna è scritto e interpretato da Alessia Rollo, fotografa concettuale anche autrice dell’immagine di copertina del disco. Alessia ha lavorato ad un suo vecchio soggetto, che ci aveva colpito per le coincidenze che lo avvicinavano al brano, adattandolo: ha trasformato una sua esigenza privata in pubblica, donandole un senso nuovo.
Mercalli
Se volete approfondire l’ascolto di Una casa stregata non vi resta che acquistare l’album o ascoltarlo su Spotify.
-
Viaggio in Irpinia 2023: il programma itinerante di eventi
Partito ‘Viaggio in Irpinia 2023’, il programma itineranti di eventi e percorsi condivisi estivi tra borghi e caratteristici centri urbani della provincia di Avellino. Un calendario intenso e diversificato, al via lo scorso giugno con ‘Sapori Antichi – Dal Wild West all’Irpinia’ a Torella dei Lombardi, città simbolo del cinema in Irpinia dove sono registrati i natali del regista di fama internazionale Sergio Leone. L’iniziativa nasce dall’intuizione del coordinatore artistico Roberto D’Agnese (Omast Eventi), pienamente condivisa da alcune delle amministrazioni locali e dai molteplici attori locali, tutti uniti per essere promotori di un sistema di ricreatività territoriale destinato al cambiamento sociale e culturale e a favore ribaltamento demografico contro lo spopolamento.
A riguardo, il direttore artistico D’Agnese, mette in luce i passi serviti per il percorso itinerante di ‘Viaggio in Irpinia 2023’ con un’analisi critica importante:Siamo arrivati ad un punto in cui abbiamo dimostrato che l’Irpinia, con i suoi eventi, è diventata un forte attrattore di livello regionale che crea la giusta attenzione per far venire visitatori soprattutto da fuori regione. Credo che i tempi siano maturi per creare una comunicazione unitaria, ricordando il nostro primo tentativo con Hirpus Event 15 anni, fa insieme ad Agostino Della Gatta, Miriade&Partners, il professor Saviano, Maria Pia di Castellarte e tanti altri. Forse i tempi, allora, non erano tanto maturi come spesso accade. Avevamo visto qualcosa, per la quale, la comunità irpina non era ancora pronta. Io credo che sia arrivato il momento, l’ultimo, per creare qualcosa di serio perché c’è tanta attenzione verso la cultura irpina a 360 gradi quindi musica, tradizione popolare, gastronomia, enologia e altro.
Prossimo evento in calendario, rivolto ad un pubblico specializzato e ad un’ampia schiera di winelovers, è ‘Fiano Love Fest’ a Lapio in programma da venerdì 4 a domenica 6 agosto, che si ripropone con degustazioni, ai banchi d’assaggio con i produttori e masterclass guidate, nella sua XII edizione celebrativa per i 20 anni della Docg del Fiano di Avellino. In abbinamento, la gastronomia e i piatti del territorio, arte e musica dulcis in fundoA seguire, ‘Folk Di Vino’ a Montefalcione giovedì 10 agosto, sabato 12 agosto ‘Folk Art’ e ‘Folk Food ‘a Salza Irpina; chiude il weekend, domenica 13, ‘Folk Wine’ a Petruro. Colori e sfumature sonore popolari inonderanno Montemarano, con la tre giorni di ‘Tarantella Mirabilis’, da sabato 12 a lunedì 14 agosto. Chiude agosto l’appuntamento con ‘Folk Classic’ a Parolise domenica 20 agosto.
Si ricomincia settembre con ‘Festa del Fagiolo Quarantino e della Castagna – ‘Palommina rossa’ della Valle del Dragone‘ dall’8 al 17 settembre a Volturara e ‘Suoni nomadi. Transumanze sonore di Zampogne e Ciaramelle’ a San Michele di Serino il 9 e il 10 settembre. Colpo di coda per l’estate, venerdì 22 e sabato 23 settembre con ‘La Mecenata – Paternopoli’, festa della pigiatura dell’uva, incontro di comunità per la ricorrenza della vendemmia.
Il viaggio si chiuderà con gli ultimi di incontri, mercoledì 4 ottobre, con ‘Francesco d’Incanto’ a Montella e gran finale sabato 14 e domenica 15 con ‘La sagra della castagna a Cassano Irpino’.Spiega Roberto D’Agnese:
È il momento giusto per creare qui in Irpinia quello che serve per renderla davvero fruibile. È chiaro che gli eventi fini a sé stessi non possono essere un volano di sviluppo ma se sono messi a sistema possono creare un conduttore serio verso una produttività turistica Da qui nasce l’idea di un viaggio in Irpinia. È un esperimento che può essere realizzato a più ampio raggio ma ovviamente ci devono essere le condizioni politiche e istituzionali per mettere a sistema qualcosa che funzioni ma che già funzionava qualche anno fa.
La programmazione è in corso di lavorazione, pertanto le iniziative potrebbero subire modifiche.
-
Comune di Roccamonfina: nasce una Little Free Library
Prima dell’apertura del centro culturale, che ospiterà al suo interno una vasta biblioteca, l’amministrazione comunale ha ben pensato di mettere in circolo gratuitamente alcuni libri. Così nel Parco Giochi di Piazza Nicola Amore è spuntata una casetta di legno, dentro la quale ci sono svariati volumi che spaziano dai classici alla narrativa per bambini e ragazzi, dalla poesia alla saggistica tutti donati dall’assessore alla Cultura Giovanna Prata, ideatrice e fautrice dell’iniziativa.
Nasce una Little Free Library a Roccamonfina grazie all’idea innovativa di Giovanna Prata
Ha dichiarato l’assessore Giovanna Prata:
Chi vuole può prelevarli e lasciarne altri in cambio. I libri, infatti, possono essere presi e depositati da chiunque e in qualunque giorno e orario. Al momento abbiamo posizionato la casetta nel parco giochi del centro ma non escludiamo di collocarne altre anche nelle frazioni. L’amministrazione comunale ha l’onere di promuovere iniziative il cui primo valore è la crescita sociale e culturale. Ogni cittadino ha la possibilità di regalare un libro alla comunità, depositandolo all’interno della casetta, e di portarsi a casa una delle tante letture poste tra le ante di legno. Affinché il sistema funzioni è necessario che ci si possa fidare nel lasciare i libri a disposizione, confidando in un loro ritorno, e che, soprattutto, non vi siano gesti vandalici ai danni della casetta. Promozione della lettura e cultura della condivisione sono alla base di questa iniziativa. I libri presi in prestito sono patrimonio di tutti e tutti devono poterne beneficiare. Ci vuole grande senso civico e grande sensibilità per far funzionare al meglio una Little Free Library ma Roccamonfina ci riuscirà, ne sono convinta.
Little Free Library a Roccamonfina
Little Free Library a Roccamonfina: a cosa serve e come funziona
Le Little Free Library funzionano attraverso una semplice regola: quando si prende un libro occorre, una volta terminata la lettura, riportarlo, oppure portarne direttamente uno in cambio. Ovviamente il libro che si dona deve essere in buono stato e il gesto del donarlo deve essere fatto per condividere una storia interessante o una particolare emozione.
Ha affermato il sindaco Carlo Montefusco:
Un modo diverso e curioso di far circolare la cultura.
La casetta, realizzata con legno di recupero e altro materiale resistente alle intemperie, è stata costruita dalla ditta Co.Ri Infissi che ha accolto con entusiasmo l’idea dell’assessore Giovanna Prata e ha deciso di concederla gratuitamente al Comune.
Inoltre, la casetta letteraria è geolocalizzata. Dal sito littlefreelibrary.org si può consultare la mappa satellitare e visualizzare tutte le Free Libraries del pianeta, tra le quali rientra con orgoglio quella di Roccamonfina.
13 comments on L’atelier di Vanessa Foglia diventa digitale
Comments are closed.