Maurizio Picariello effettua la propria riflessione sui problemi del Paese.
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La Dj e produttrice Powder annuncia la seconda uscita della sua etichetta Thinner Groove
Moko Shibata, in arte Powder, è una dj e produttrice giapponese. Qualche settimana fa ha annunciato l’uscita dell’Ep G prevista per il prossimo 23 ottobre e prodotta dalla sua etichetta Thinner Groove.
Powder è spinta dalla curiosità per le molteplici sonorità giocose, in particolar modo per deep house, la dj infatti predilige un sound agile e ritmico che, spesso, si intreccia con il groove.
Powder al Viva Festival
Per usare le sue stesse parole:
Quando faccio dj set cerco di concentrarmi sulla musica di sottofondo. Questo è più che lasciar cadere le melodie e la cosa bella è che le persone restituiscono il favore, ballando le sonorità che propongo, in modo elegante.
Powder: curiosità
Fare musica o remixare pezzi per Powder rappresenta un modo per evadere dalla sua vita lavorativa: la sua attività principale si svolge all’interno di un’azienda di elettronica a Shinjuku, uno dei quartieri più commerciali di Tokyo.
Il suo ufficio, senza finestra, si trova al 43esimo piano di un grattiecielo e tutti i suoi colleghi, lei compresa, indossano la stessa uniforme. L’unico suono che ascolta, quando è al lavoro, proviene dalle dita che toccano la tastiera o dai suoi colleghi che rispondono al telefono.
Finita la giornata lavorativa Moko Shibata corre a casa e va nel suo mini studio per esorcizzare i demoni della quotidinità lavorativa.
Nessuno del suo ufficio sa che lei fa musica ed è una produttrice.
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Manager per caso di Angela Deganis
“Manager per caso” di Angela Deganis affronta le dinamiche lavorative con umorismo e sagacia. Assieme all’autrice scopriamo che gli archetipi sono vivi e vegeti e sono nostri compagni d’ufficio, con i loro tic, la loro umanità e le loro debolezze.
Nella sezione ‘Il popolo dei manager’ incontriamo 18 sfumature di professionista, da Ponzio Pilato a scalatore, da Willy Wonka a Dittatore, da Penelope a Cassandra, da Nerd a Vulcano e Chanel.‘Vita da manager’ propone scene di vita vissuta, da cosa succede in sala riunioni alle cene di reparto. ‘Pillole di sopravvivenza’ contiene consigli pratici d’uso. ‘E tu, che manager sei?’ È il test della personalità per comprendere che lavoratore sei.
Il volume pone le basi per la coscienziosa, pacifica rivoluzione del professionista, in sit-in per una vita serena anche a lavoro. Un microcosmo nel macrocosmo della vita che racconta tanto del nostro made in Italy.Angela Deganis: chi è?
Angela Deganis, nata a Udine, dopo anni a Vittorio Veneto oggi vive a Bologna, dove ha studiato Filosofia, e ricopre il ruolo di Head of marketing & communication in una company energetica del gruppo Coop. Da quindici anni pianifica e gestisce progetti strategici di marketing e comunicazione aziendale. Ha lavorato con Mondadori Education, Mimesis, Settimo Sigillo, Franco Angeli e De Bastiani come curatrice e autrice e ha un passato da ufficio stampa e copywriter. È stata giornalista per il “Corriere della Sera” e “Il Gazzettino”.
Su LinkedIn cura il blog Vita da manager. Esercizi di management, filosofia in azienda e dintorni, controcanto della pagina Instagram @vita_da_manager.
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Lettere intime di Diego Nuzzo al Teatro Mercadante
Terzo appuntamento della rassegna Innesti al Ridotto del Mercadante quello con Paolo Cresta, interprete e regista di Lettere intime di Diego Nuzzo, che debutta in prima nazionale giovedì 21 aprile con repliche fino a domenica 1 maggio.
Le immagini video sono di Alessandro Papa; il suono di Italo Buonsenso; il disegno luci di Carmine Pierri; aiuto regia Lucia Rocco. La produzione è del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale.
Lettere intime di Diego Nuzzo
Scrive Paolo Cresta:
Grande è stata la mia gioia e il senso di responsabilità quando Diego Nuzzo, scrittore raffinato e animo nobile, mi ha fatto leggere Lettere intime, proponendomi di portarlo in scena.
Il suo dolce e splendido racconto parla di tante cose che mi stanno a cuore: la solitudine, non subita ma scelta, preziosa, cercata, goduta; il tempo, da vivere densamente, senza la frenesia della continua corsa del quotidiano, in cui stare intimamente con se stessi, dando modo ai pensieri e alle emozioni di decantare; la musica, con la sua capacità di raccontare storie sempre diverse, sempre nuove, a seconda dell’ascoltatore e del momento; la delicatezza, dei sentimenti, delle azioni, delle parole; l’amore, motore pulsante della vita, vissuto, desiderato, atteso, finito, necessario.
Tutto questo attraverso le parole di un uomo di cui non conosciamo e non conosceremo mai il nome, avvolto dalle immagini di Alessandro Papa e immerso nei suoni di Italo Buonsenso.
8 comments on L’Italia che non c’è più
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