Luigi Moio, enologo e professore, durante l’evento Ciak Irpinia 2019 ha tenuto un seminario in cui ha affrontato il mondo vitivinicolo irpino a 360 gradi.
Ecco alcuni dei punti più salienti affrontati dall’enologo!
Luigi Moio: il problema nei vini rossi
Luigi Moio: come si può incrementare l’indotto enologico irpino?
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Covid-19 in Irpinia: nuovi 80 tamponi naso-faringei sono risultati positivi
Dagli ultimi tamponi naso-faringei effettuati in Irpinia, 980, sono risultati positivi al Covid-19 nuovi 80 casi.
Nuovi tamponi positivi in Irpinia
I risultati pervenuti dall’ASL di Avellino sono i seguenti:
- 8 residenti nel comune di Altavilla Irpina
- 6 residenti nel comune di Ariano Irpino
- 1 residente nel comune di Atripalda
- 3 residenti nel comune di Avella
- 16 residenti nel comune di Avellino
- 1 residente nel comune di Cervinara
- 1 residente nel comune di Flumeri
- 2 residenti nel comune di Grottaminarda
- 2 residenti nel comune di Lauro
- 1 residente nel comune di Lioni
- 1 residente nel comune di Mercogliano
- 1 residente nel comune di Monteforte Irpino
- 3 residenti nel comune di Montefusco
- 1 residente nel comune di Montemarano
- 1 residente nel comune di Mugnano del Cardinale
- 1 residente nel comune di Pratola Serra
- 1 residente nel comune di Quadrelle
- 2 residenti nel comune di Roccabascerana
- 5 residenti nel comune di Rotondi
- 1 residente nel comune di Salza Irpina
- 1 residente nel comune di San Martino Valle Caudina
- 1 residente nel comune San Nicola Baronia
- 1 residente nel comune di Sant’Angelo a Scala
- 2 residenti nel comune di Scampitella
- 2 residenti nel comune di Solofra
- 6 residenti nel comune di Sperone
- 3 residenti nel comune di Sturno
- 1 residente nel comune di Torre Le Nocelle
- 3 residenti nel comune di Vallata
- 1 residente nel comune di Venticano
- 1 residente nel comune di Zungoli
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La famiglia di Giovanni Di Lauro ricorda così la sua scomparsa
Lo scorso 15 agosto è volato in cielo Giovanni Di Lauro, giovane e amatissimo atleta di Grottolella. La famiglia ha voluto così ricordare l’adorato Gio’ e ringraziare tutte le persone che gli sono state accanto.
Per Giovanni
Non si è mai pronti per il dolore.
Non si è mai pronti per la mancanza.
Speri sempre che tutto possa andare nel verso giusto, che si possa continuare a costruire la propria vita giorno per giorno. E si lotta per tutto questo!
Giovanni ha lottato, non si è dato mai per vinto, ha affrontato ogni giorno della malattia con coraggio e determinazione. Il nostro amatissimo Gio’ è e sarà sempre il pezzo pulsante dei nostri cuori.
Per ora non ci incontreremo, Giovanni caro, ma viaggeremo insieme, sempre vicini, su percorsi paralleli, ma dove si intrecceranno ricordi, emozioni, amore. Tu sempre accanto a noi a proteggerci, ora che gli angeli del cielo sono diventati tuoi amici, ai quali stai insegnando a giocare a basket, a tennis, a ping pong, a calcio e a nuotare.
Perché Giovanni vivrà ogni volta che un ragazzo, chiudendo gli occhi, proverà a realizzare un tiro da tre, ogni volta che una volée taglierà il campo, ogni volta che dopo un’azione corale arriverà un cross in area, ogni volta che una pallina di ping pong batterà incessantemente su un tavolo, ogni volta che dopo un tuffo nel mare l’acqua schizzerà e accarezzerà il cielo, ogni volta che dopo una partita di basket, o di calcio, o di qualsiasi altro sport, gli amici si abbracceranno felici non per aver vinto, ma perché hanno giocato insieme.
Le sue virtù umane, le sue doti sportive e i suoi svariati interessi culturali erano un bene comune, un bene di tutti noi.
Gio’, con la sua semplicità, perché Gio’ possedeva questo meraviglioso e rarissimo pregio, ha illuminato le nostre esistenze: di chi lo ama come figlio, come fratello, come nipote, come fidanzato, come amico, ma anche di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, frequentarlo, ammirarlo. Perché Giovanni ci ha insegnato i veri significati di passione, di bontà, di sacrificio, di speranza, di lealtà, di lotta, di amicizia, di sorriso, di sincerità, di affetto, di umiltà.
Grazie Gio’, grazie nostro infinito “Campione” per ciò che ci hai donato, per ciò che ci hai insegnato. E ti diremo “grazie” ogni giorno, fino ad abbracciarci quando ci incontreremo di nuovo.
Noi familiari vogliamo stringere in un abbraccio affettuoso tutte le persone che sono state vicine al nostro Giovanni: la sua splendida fidanzata con la sua cara famiglia, i suoi meravigliosi amici,
i suoi appassionati compagni delle associazioni sportive, chi lo ha assistito e gli ha voluto bene. Un ringraziamento dal profondo del cuore vogliamo che giunga anche al professor Antonio Maria Risitano, direttore dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, unitamente alle dottoresse Gabriella Storti e Luana Marano, al personale sanitario e amministrativo del reparto, agli infermieri, agli Oss e a tutti gli operatori. Hanno trattato, curato e difeso Giovanni come se fosse un proprio figlio, un proprio fratello, e questo il nostro Gio’ ce lo diceva ogni giorno.Gio’ caro, Gio’ adorato, il tuo sorriso e il tuo cuore buono ci guideranno sempre.
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Natale 2020 quali sono le ipotesi del Governo
Il Natale 2020 si prospetta all’insegna di nuove normative e Dpcm. Che cosa ci aspetta? Ecco alcune ipotesi che potrebbero prospettarsi. Partiamo dal presupposto che dopo il 3 dicembre verranno fissate le nuove disposizioni diverse da quelle attualmente in vigore.
Quello che è sicuro e che non ci sarà possibilità per feste e ritrovi in piazza ma è ipotizzato lo spostamento tra Regioni.
Giuseppe Conte ha dichiarato:
Dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili. Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni e permettere all’economia di crescere. La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce.
L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Natale 2020: cosa ci aspetta
Natale 2020: le nuovi ipotesi per il prossimo Natale 2020
Sarà sicuramente consentito lo shopping per gli acquisti di Natale e i negozi potranno restare aperti in una fascia oraria più ampia, da quella attuale, per evitare assembramenti poiché l’unico interesse è quello di ridare una svolta all’economia che sta avendo un secondo arresto.
I centri commerciali potranno riaprire nei fine settimana e nei giorni festivi con ingressi controllati nei negozi, nelle strade e nelle piazze soprattutto nelle grandi città. È prevista l’apertura di pub e ristoranti mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti. Verrà raccomandato di non superare il numero di sei a tavola quindi sarà consentito ritrovarsi tra parenti più stretti o solo tra conviventi.
Gli spostamenti saranno vietati nelle Regioni rosse e limitati in quelle arancioni.
Il coprifuoco fissato attualmente alle 22:00 potrebbe essere spostato alle 23:00 o alle 24 o addirittura all’una di notte il 31 dicembre.
In breve questo Natale, così come lo è stata la scorsa estate anche se in modo meno vistoso, verranno concesse delle libertà maggiori per far girare l’economia perché è questo ciò che preme maggiormente: far circolare moneta a discapito di tutto il resto anche di possibili ed eventuali contagi perché inevitabilmente ci saranno.
Se dovesse esserci una nuova impennata di contagi, causata da questa maggiore libertà, il terzo lockdown lo avremo sempre dietro l’angolo in attesa di nuove festività commerciali per poterci riappropriare di una parvenza di mobilità controllata perché il mantra è sempre il medesimo: far girare l’economia o almeno darne l’idea.
L’economia purtroppo segue un ritmo circolare, quindi, se volessimo valutare queste nuove disposizioni ipotetiche che consentono maggiore autonomia le si potrebbero definire semplicemente uno specchietto per le allodole nei confronti dei commercianti e dei cittadini italiani.
Per noi campani lo scenario potrebbe essere differente, con qualche puntualizzazione e restrizione maggiore per intenderci, questo lo dobbiamo sempre ricordare e tenere presente.
In attesa del nuovo Dpcm vi auguriamo una buona autogestione!
16 comments on Luigi Moio:
qual è il panorama enologico irpino?
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