Maurizio Picariello, noto artista del capoluogo, presenta una versione tutta sua della canzone del grande Pino Daniele.
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Sciarada di Orlando Del Don e Annalina Molteni
È disponibile in libreria e negli store digitali “Sciarada” (Morellini), scritto a quattro mani dall’affermato medico e psichiatra Orlando Del Don e da Annalina Molteni, già autrice di romanzi ispirati al Risorgimento e alla Mitteleuropa di fine Ottocento. È un viaggio fisico, e soprattutto psicologico, pieno di suspence, in un turbine di colpi di scena e misteri che non lascia mai prendere fiato al lettore.
Come in un gioco di scatole cinesi il protagonista sarà, infatti, invischiato in un dialogo a distanza con interlocutori che fanno fatica a svelarsi, ma che in realtà gli si riveleranno molto vicini.
Sfondo della vicenda buona parte dell’Europa, ma si va anche oltre continente quando un importante diario viene sottratto al protagonista da parte di un’agenzia federale americana all’interno del progetto MK-ultra, “interessata allo studio e al controllo delle potenzialità dell’anima umana”.
Dalla piovosa e umida Irlanda, fino alla Svizzera italiana, passando per Boston e l’Italia, diversi sono quindi i paesaggi che Oliver McQueen, il tormentato protagonista della vicenda, dovrà attraversare per sciogliere l’intrigo che lo vede coinvolto, tra lettere e una tensione crescente.
Come una falena attirata dalla luce, McQueen non troverà così pace fino a quando non avrà dissipato ogni ombra intorno al suo misterioso coinvolgimento.
Il rischio però è quello di rimanerne troppo coinvolto e riaprire ferite e vicende del proprio passato che lo stimato psichiatra pensava ormai di avere superato ed essersi messo da parte.
Si aggiunge al catalogo della narrativa Morellini, quindi, un thriller psicologico che, alla perizia da specialista con cui ci si addentra nelle cavità della mente umana, associa la capacità di sostenere ritmo narrativo e cambi di paesaggi.
Sciarada: trama
Oliver McQueen è un solitario, introverso e geniale psichiatra irlandese. Un giorno riceve una busta sospetta da un mittente sconosciuto che propone un inquietante enigma al quale egli non vuole né può sottrarsi: una diagnosi a distanza. La sua vita non sarà più quella di prima: la soluzione dell’enigma incontrerà il riaffiorare del suo doloroso passato e gli imporrà di affrontare il suo destino.
In questa sfida, un’inesorabile “fuga in avanti” che attraversa l’Europa – dalla Svizzera, all’Italia fino all’Irlanda – egli rischia tutto, la sua esistenza, i pochi rapporti personali rimasti, l’equilibrio mentale, la trama della sua stessa identità. Ma come una falena che avvicina la luce che la ucciderà, la sua attrazione magnetica per il potere creativo della mente e della follia porterà al dipanarsi di realtà e verità indicibili.
Orlando Del Don: biografia
Classe ’56, il dr. Del Don è un affermato medico psichiatra e psicanalista che vive e lavora a Bellinzona, nella Svizzera italiana. Autore di Ascensore dall’inferno (2018), Un nuovo inizio ci aspetta (2019) e Nel regno dei sogni e della follia (2019), il suo nome appare anche in altre pubblicazioni saggistiche per le quali ha collaborato. I grandi temi che ruotano attorno al mondo della psiche umana lo appassionano da sempre, spingendolo a addentrarsi sempre audacemente nei meandri della mente.
Annalina Molteni: biografia
Da La stagione del gufo dorato (Ed. Paoline) a Concerto a Fes (Ed. Flamingo) e L’ombra dei walser, Annalina Molteni è autrice di romanzi ispirati alla natura (Il guado della maltinta, Il palio del labirinto, Falsa staffa, Una volta c’era un cavallo, Hotel brughiera) e alla storia del Risorgimento italiano e della Mitteleuropa fine 800 (Domani sarà battaglia, Due donne una bandiera, Il walser dell’imperatore, L’astuccio delle ambre).
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La Dinastia Ulmo di Riccardo Riccardi al Salone del Libro
Sabato 16 ottobre, alle ore 17, il Salone del Libro di Torino-Lingotto Fiere – Regione Puglia/Stand H34 pad.3 – ospita lo scrittore e giornalista Riccardo Riccardi per la discussione del suo saggio “La Dinastia Ulmo – Un viaggio sospeso nel tempo tra Matera, Taranto, Martina Franca, Castellaneta, Ottaviano e Napoli”(Edizione dal Sud); lavoro patrocinato dal “Consiglio Regionale della Puglia”. Con l’autore dialogherà il docente universitario Donato Firrao.
L’ultimo saggio dell’autore.
La Dinastia Ulmo: trama
Predomina in questa storia il biancore di una colomba e il verde lussureggiante del fogliame di un olmo, emblemi della buona tradizione familiare come quello dell’amore e della giustizia.
Riccardo Riccardi, autore di numerose biografie, ricostruisce le linee guida degli Ulmo a ritroso nel tempo, partendo da figure leggendarie vissute sin dal lontano Medioevo in Basilicata per spargersi, nel corso dei secoli, prima nella limitrofa Puglia e poi nel napoletano, all’ombra di una società civile tutt’altro che periferica come il Mezzogiorno d’Italia, dimostrando uno straordinario dinamismo militare prima e imprenditoriale poi.
Il saggio, diviso in più parti per delineare le vicende dei vari rami degli Ulmo − quello di Matera prima da cui una linea passò a Taranto, tessendo rapporti familiari e lavorativi con città come Martina Franca, Locorotondo e Castellaneta, per giungere con i Rizzi-Ulmo a Napoli e Ottaviano −, snoda una storia di trasformazioni sociali, di organizzazioni amministrative, di difesa dei patrimoni e del prestigio del nobile lignaggio, ma anche di storie «private», di intrighi, di grandezze e miserie umane.
L’autore, attento a intrecciare la narrazione dei fatti con la descrizione dei protagonisti, tratteggia profili di personaggi noti e meno noti: ne emergono figure moderne come Porzia Ulmo di Matera, irrequiete come Nicola Ulmo di Taranto, romantiche e passionali come Scolastica Rizzi Ulmo che con il suo inusitato charme ospitò nella sua dimora ad Ottaviano Giuseppe Bonaparte, Vincenzo Monti, Vincenzo Bellini e il nipote Sigismondo Castromediano, una delle personalità più illustri del Risorgimento italiano.
La Dinastia Ulmo è una saga familiare che si propone al lettore con l’interesse di un’affascinante narrazione e che, grazie alle loro vicende nell’ambito dell’amministrazione locale, le professioni religiose e la vita culturale, ha costruito una spettacolare vicenda di mobilità della ricchezza e di formazione dello Stato borghese meridionale.
Riccardo Riccardi: biografia
Riccardo Riccardi, di antica dinastia materana per parte di padre, scrittore, giornalista e studioso di storia economica e sociale del Mezzogiorno in età moderna e contemporanea; da anni si occupa degli aspetti meno indagati della storia meridionale.
Ha pubblicato: I Pomarici – Storia di un’antica famiglia meridionale (edizioni del 2003 e 2006) per i tipi Levante Editore; L’impresa di Felice Garibaldi e il Risorgimento in Puglia (1835-1861) (pubblicazioni 2007 e 2010) per Congedo Editore; Album Lucano – Famiglie, personaggi e immagini ritrovate (2008) per Antezza Editore; Una famiglia borghese meridionale – I Porro di Andria (2013), per Rubbettino Editore; Spezierie e Farmacie in Terra di Bari per Adda Editore (2015); Riscatto materano – La vocazione del fare della borghesia cittadina, Les Flaneurs Edizione, Bari 2018; Breve Storia di Matera, Les Flaneurs Edizione, Bari 2019; Lucania Felix, Lilit Books, Montescaglioso, 2021.
Collabora con le riviste storiche ed economiche: Risorgimento e Mezzogiorno del Comitato di Bari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento; Basilicata – Regione Notizie del Consiglio Regionale della Basilicata; il magazine dell’associazione internazionale “Wine Fashion Europe” e con il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno.
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Tribunale Obhal: è uscito il nuovo singolo “Il guastafeste”
Nuovo progetto discografico per la band marchigiana Tribunale Obhal, in radio e negli store digitali con il singolo “Il guastafeste” (di M. Bellocchi / F.Boschini / L.D’Addesa / T.Golaschi), brano dalle sonorità indie/rock, che parla dell’ultimo difficile o impossibile passo che serve a raggiungere un obbiettivo.
La band:
Non tutti riescono a raggiungere i propri obiettivi. Per certe persone è tutto facile, certo, ma per alcuni, dopo infiniti sacrifici non si presenta nemmeno l’opportunità. Ci sono anche quelli che ci provano e riprovano e sì, alla fine ci arrivano. Poi ci sono loro, quelli che si impegnano, si sbattono, ci stanno pure male, ma quasi ci riescono. Sono ad un passo, all’ultimo pezzo del puzzle, ma come al solito quella “strana” vocetta interiore li passa a chiamare e il tutto crolla rovinosamente. Non per colpa loro, certo, è un Mondo difficile, ma in fin dei conti certe persone ci godono pure. “Festeggeremo sai perché? Il guastafeste è qui per te. Sarà una festa inutile. La senti quella dolce vocetta chiamare?
Tribunale Obhal
Tribunale Obhal: biografia
Attivi da Aprile 2017 con l’omonimo EP “Tribunale Obhal”, in soli 3 mesi vincono il premio “Giovani X La Musica” organizzato dall’orchestra sinfonica G.Rossini di Pesaro (Marche). Dal 16 Marzo 2018 disponibile il primo album “Rumore in aula” con il quale lo stesso anno raggiungono la vittoria al Tour Music Fest di Roma. Ne consegue un tour nazionale, condividendo il palco con artisti come Bugo, Dunk, Octopuss e Punkreas. Nel 2020 esce il singolo “Non riderò”. La band (tutti i componenti sono di Marotta, Pesaro) è composta da Mattia “Labo” Bellocchi (voce); Tommaso Golaschi (chitarra); Francesco Boschini (basso); Lorenzo D’Addesa (batteria).
7 comments on «Nun me scuccià»,
la libera interpretazione di Picariello
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