Al Trianon Viviani, domenica 12 febbraio, alle 18:30, il nuovo appuntamento del ciclo di conferenze cantate di Mauro Gioia.
Tra materiali d’archivio, incisioni rare che tornano in vita grazie all’ascolto dal vivo di 78 giri storici e brani iconici, il conferenziere-cantante, al secolo Maurizio Dittura, ha intrapreso un percorso musicale di analisi della Canzone e dei suoi protagonisti a partire da un focus su Napoli e la sua produzione.
Il tema di questa seconda puntata è “Cantanti alfa: la Canzone napoletana tra senso di colpa, femminicidio e mammismo”.
Tra le due guerre era comune ascoltare canzoni napoletane nelle quali un uomo supplica un giudice di rilasciarlo perché considera giusto aver ucciso la sua donna; o un altro confessare «l’ho sfregiata ma le voglio ancora bene». E accanto alla violenza c’è l’amore folle per la mamma. La realtà cantata in quegli anni è, purtroppo, ancora quotidianamente alla ribalta delle cronache e racconta la costruzione della mascolinità tossica.
La serata è divisa in due parti: una prima dedicata al maschio “alfa” e la canzone, curata da Antonio Pascale, e una seconda al maschio tossico e la canzone, scritta da Giuditta Borelli, per comporre una visione maschile e una femminile di un tema drammatico, molto presente nelle canzoni napoletane, forse affrontato per la prima volta.
Mauro Gioia è accompagnato da Giuseppe Burgarella (piano), Paolo Sessa (tastiere) e Carlo Fimiani (chitarra). Gli arrangiamenti sono di Gigi De Rienzo. Il visual di Giovanni Ambrosio. La produzione è di Giano bifronte.
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Ma perché mi inviti a cena? Concerto con Stefano Di Battista e Nicky Nikcolai
Sabato 15 gennaio, alle 21, Nicky Nicolai, una delle più importanti voci del jazz, e il sassofonista Stefano Di Battista sono in concerto con “Ma perché mi inviti a cena?”, un viaggio tra i maggiori successi della musica napoletana e internazionale.
Il titolo riprende quello dell’ultimo singolo della coppia d’arte e di vita, che ha visto la collaborazione del paroliere Pasquale Panella, già coautore di Lucio Battisti nel suo ultimo periodo di gusto elettronico.
Concerto con Stefano Di Battista e Nicky Nikcolai
Il messaggio sotteso al concerto è la perdita del valore sociale dello stare a tavola: per gli antichi romani, la cena era il simposio, lo stare insieme e parlare guardandosi, mentre oggi si è persa tale dimensione.
Spiega Pasquale Panella:
Tutto è tavolo e piattezza sul tavolo: questioni, problemi, problematiche, intellettualismi. Ma non c’è sugo e non c’è gusto, solo chiacchiere. Solo un po’ di sciapa rissa tutti intorno alla tavolata televisiva del talk show e pure in collegamento da remoto, neppure viso a viso come certe cenette da lontano con il piatto e con lo schermo sotto gli occhi.
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Per la prima volta in Campania Erri De Luca e Sabrina Knaflitz in “Un’ora a teatro
Dopo il concerto dello scorso anno di Ludovico Einaudi e quello recente di Frankie Hi NRG con AlJazeera e Giorgio Li Calzi arriva sul famoso Pianoro di Ciolandrea, incantevole terrazza naturale in Cilento, Erri De Luca in uno spettacolo unico e irripetibile con l’attrice Sabrina Knaflitz.
Erri De Luca e Sabrina Knaflitz
L’inedita coppia si esibirà – per la prima volta in Campania – Sabato 03 Settembre 2022 (dalle ore 19 – posti a sedere non numerati, euro 15 al botteghino) portando in scena lo spettacolo «Un’ora a Teatro».L’evento è realizzato da Ponderosa Music & Art in collaborazione con la diciassettesima edizione della manifestazione Equinozio d’Autunno organizzata dal Comune di San Giovanni a Piro (Sa).
Lo spettacolo teatrale è un racconto a due voci durante il quale si narrano le imprese di un fiore, le stranezze di un albero piantato in un giardino, che non lascia cadere i suoi frutti, l’avventura di due famosi gas della chimica, il punto di vista di un antico abitante di foreste. C’è una notizia circa l’uguaglianza e un consiglio in caso di valanga. In mezzo irrompe una scrittrice americana del 1900 che frantuma il rapporto tra i sessi sprizzando scintille. Il finale è napoletano.“Un’Ora a Teatro” avrà una cornice perfetta perché immerso in uno dei luoghi più belli della Campania dal quale si può ammirare uno dei tramonti più “mozzafiato” d’Italia. Con lo zoom di una reflex si riesce a catturare anche il Cristo di Maratea e le capre che pascolano a picco sul mare sono la compagnia perfetta formando una cornice di un meraviglioso quadro. La terrazza naturale s’affaccia direttamente sull’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta. Sotto c’è Scario. Di fronte sembra il paradiso con il golfo di Policastro in tutto il suo splendore.
Sabrina Knaflitz racconta così la genesi dell’amicizia e del rapporto di lavoro sfociata in una tournée targata Ponderosa dall’emblematico titolo “Un’ora a teatro”. Un testo scritto dallo scrittore, poeta e attivista napoletano e interpretato sul palcoscenico come se fosse un racconto a due voci dallo stesso De Luca assieme all’attrice romana:
Noi gente di teatro dopo lo spettacolo andavamo tutti a cena. Prima del Covid si faceva così. Qualche anno fa, in una di queste occasioni, dopo aver recitato un “Riccardo III” diretto da Alessandro Gassmann (suo marito, ndr), ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Erri De Luca che era venuto ad assistere allo spettacolo. Da allora è nata un’amicizia. In tempi recenti ci siamo rivisti ed Erri mi ha chiesto che cosa stessi facendo. Gli ho parlato dei miei progetti, ma anche della frustrazione di noi attori di teatro dopo che il Covid ha bloccato un po’ tutto. Lui mi ha ascoltato e poi mi ha detto: “Guarda, ho scritto una cosa per noi due.È davvero un grande onore partecipare a un progetto di un grande scrittore e di una grande persona come lui. Non potevo che rispondere di sì…Durante lo spettacolo.
Ci siamo io, lui, un leggio, due sedie e un tavolino. Niente musica. A riempire la scena solo parole e pensieri. Pensieri alti su cui riflettere e con cui confrontarsi tutti assieme. E a vedere la reazione al debutto, posso assicurare che Erri con i suoi scritti riesce a creare un’empatia davvero speciale con il pubblico. D’altronde, i suoi pensieri, lucidi e profondi, sono come frecce. Ti catturano. Tutti noi, ma soprattutto i giovani, abbiamo bisogno di una coscienza, di ideologie, di pensieri precisi anche su temi importanti come quelli che lui riesce ad esprimere con la sua penna così fina», continua Sabrina Knaflitz. Entusiasta perché «in un momento così difficile per il teatro, la libertà che abbiamo io e lui di recitare rappresenta un’opportunità impagabile, oltre che imperdibile.
Conclude l’attrice:
Naturalmente c’è molto delle passioni di Erri si parla di natura, di fiori, di montagna, di come ci si salva dalle valanghe, di animali nella foresta, di gas nella chimica, di poesia napoletana, di immigrati. Ma in scena, e lo dico con orgoglio, c’è anche tanto spazio per le donne.Donne importanti, intelligenti, indipendenti, che hanno lasciato un segno. Descritte in maniera alta. Donne fonte di ispirazione e, lo dico dal mio punto di vista, di cui andare orgogliosamente fiere. Come la poetessa keniota Shailja Patel o come Dorothy Parker, un’intellettuale e attivista americana che ha attraversato controcorrente il Novecento, di cui parlo in un monologo in cui una donna aspetta una telefonata che non arriverà mai.
Il concerto è volutamente organizzato in luogo naturale, il pubblico è invitato alla massima collaborazione perché si svolga nel migliore dei modi:– consigliamo di raggiungere la radura con mezzi di trasporto agili (moto, scooter, bici)– raccomandiamo di indossare abbigliamento e scarpe comodi. -
Marco Zurzolo nella conferenza cantata Il suono della città
Una conferenza cantata e due concerti, entrambi in prima assoluta, sono gli appuntamenti programmati al Trianon Viviani in questa settimana.
Giovedì 2 marzo, alle 11:30, Marco Zurzolo terrà la conferenza cantata “I Napoletani non sono romantici”, seconda puntata del ciclo “Il suono della città”.
Nello stesso giorno, alle 21, Lorenzo Hengeller ritorna nel teatro della Canzone napoletana con “88 tasti. Concerto per Pianoforte e Libertà”, che vedrà la partecipazione, come ospiti, di Marisa Laurito, Andrea Sannino e Dario Sansone.
I Napoletani non sono romantici è il titolo della conferenza cantata di Marco Zurzolo.
Con questo secondo appuntamento del ciclo “Il suono della città”, prosegue il racconto del sassofonista e compositore su Napoli, con i suoi suoni e colori e con la sua grande tradizione musicale, che vede la fusione di linguaggi diversi.
Riprendendo il concetto di “song”, Zurzolo sta creando un viaggio sonoro che rievoca ricordi e sensazioni, descrivendoci le emozioni del popolo napoletano e della città attraverso le suggestive parole di Elvio Porta: «Vista da terra, Napoli è bellissima. Molto più bella che vista dal mare. Perché da terra si vedono i Napoletani. Perché da terra si vede la vita».
Spiega Zurzolo:
Con questa conferenza cantata voglio lanciare una provocazione sui partenopei più che romantici, sono emotivi, stressati, impegnati nella lotta dell’avere prima della voglia di amare.
Chi non lo sa accusa e recrimina.
Lorenzo Hengeller nel concerto “88 tasti. Concerto per Pianoforte e Libertà”, ospiti Marisa Laurito, Andrea Sannino e Dario Sansone – giovedì 2 marzo, ore 21
Ritorna al Trianon Viviani Lorenzo Hengeller con “88 tasti. Concerto per Pianoforte e Libertà”, un nuovo recital che vede anche la partecipazione di ospiti.
Spiega il cantapianista:
Il concerto è dedicato al pianoforte e ai suoi eroi, tra solisti e compositori che hanno creato grandi canzoni al pianoforte: come Art Tatum, Petrucciani, Bollani, Savona, Jannacci, Conte, Trovajoli, Kramer, Bacalov, Morricone, Luttazzi e Carosone, e anche me stesso.
Prosegue Hengeller :
Questo recital è una sorta di mia “Costituzione ideale”, i cui articoli, che mi hanno reso libero, sono coloro che ho deciso di interpretare. Gli 88 tasti del pianoforte offrono tantissima libertà; e il pianoforte, come la libertà, ti obbliga a far capire al pubblico da che parte stai: perché seduto davanti allo strumento non puoi mentire e diventi libero se scegli cosa suonare e come suonarlo.
Ospiti del concerto Marisa Laurito, Andrea Sannino e Dario Sansone.
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