I primi cittadini dell’Area Vasta, convocati dal prefetto Maria Tirone, non intendono bloccare la circolazione nelle proprie municipalità.
You Might also like
-
Tornano gli appuntamenti con FutureDem
Torna in presenza il tradizionale appuntamento estivo organizzato da FutureDem.
Il 24 luglio ad Avellino presso il Circolo della stampa in Corso Vittorio Emanuele II a partire dalle ore 10.00 si terrà la giornata di lavori dal titolo “Per una scuola democratica. Esperienze, progetti, idee”, che verterà sui temi delle diseguaglianze centro-periferia nel mondo della scuola, dell’educazione non formale e dell’apprendimento permanente.
FutureDem
I dibattiti, articolati in quattro panel, vedranno la partecipazione di relatori di spessore quali, tra gli altri, la Presidente del gruppo PD al Senato Simona Malpezzi, il Vicepresidente del gruppo PD alla Camera Piero De Luca, l’Onorevole Umberto Del Basso De Caro, il Senatore Roberto Rampi, l’Onorevole Flavia Piccoli Nardelli e il Professor Alessandro Rosina.
Il programma completo dell’iniziativa è disponibile sul sito dell’associazione, al seguente link.
FutureDem è un’associazione di cultura politica di ispirazione progressista, che si spende da anni all’interno della comunità democratica organizzando momenti di approfondimento e formazione e formulando proposte.
Quando si crede davvero nel cambiamento, arriva un momento in cui è necessario mettersi in gioco e magari correre qualche rischio: in un Paese come l’Italia, che ha sempre sofferto della mancanza di una visione di lungo periodo, è urgente prendersi la responsabilità di ideare e costruire un futuro all’altezza delle proprie aspettative. L’associazione, infatti, vuole dare dare il suo contributo in questo senso promuovendo l’estensione di diritti e opportunità a chi oggi non ne ha, la condivisione di competenze e la valorizzazione dei meriti.
La dimensione del sogno, che per chi fa politica dovrebbe coincidere con l’ambizione di cambiare il mondo e combattere contro le ingiustizie, accompagna e guida l’azione dell’asociazione, ma procede insieme alla ricerca di soluzioni concrete a sfide sempre più complesse.
Il vero cambiamento passa da una riflessione sul campo della sinistra, sulla riduzione delle diseguaglianze, sulle grandi questioni ambientali, sulla società che immaginiamo tra trent’anni, ma deve partire dalla riqualificazione di un quartiere di periferia, dalla fondazione di una nuova biblioteca, dall’introduzione di strumenti di inclusione sociale e da una migliore perequazione territoriale delle risorse.
-
A16, autoarticolato prende fuoco
I Vigili del Fuoco di Avellino sono dovuti intervenire per un incendio che ha interessato un tir che trasportava pasta. Le immagini delle operazioni di spegnimento.
-
“Storia dell’Italia Corrotta”,
nel libro di Sales e Mellorio la nostra concezione feudale del potereStoria dell’Italia Corrotta di Isaia Sales e Simona Mellorio nasce dall’insoddisfazione degli autori nei confronti dell’analisi storica e sociologica del fenomeno mafioso e del sistema clientelare nel Belpaese. Con questo saggio, presentato al Circolo della Stampa di Avellino, su proposta di Marcello Rocco dell’Associazione Idea Irpinia, i due autori hanno voluto smontare il convincimento che la storia d’Italia sia un progressivo andare verso cose migliori rispetto al passato e che le mafie e la corruzione siano solo un accidente in questo lineare sviluppo della civiltà.
Non ci si rende conto, spiegano gli autori, che in questo accidente c’è qualcosa di strutturale. La mafia appartiene alla struttura delle classi dirigenti del nostro Paese e la corruzione appartiene allo stesso rango.
Il successo delle mafie in Italia non è dato né dalla forza militare né dalla capacità di creare consenso. Dal punto di vista militare, se mettessimo tutti i mafiosi nello stadio di Avellino e schierassimo un solo reparto dell’esercito italiano, la battaglia non durerebbe più di dieci minuti. Sono le relazioni che fanno forti i mafiosi.
Si può parlare di violenza di relazione tra sistema clientelare e mafia.
Mafia e corruzione: il caso Avellino
Diversamente da quanto si è portati a credere, la corruzione si muove dall’alto verso il basso della società. La corruzione non è un fenomeno di origine popolare. Se ne serve anche una parte del popolo, ma riguarda le èlite. E se la corruzione viene usata dalle èlite del nostro Paese e le mafie hanno relazioni, hanno successo perché hanno relazioni, non può essere accettata l’Italia raccontata nei libri di storia.
In Italia, in provincia di Avellino in particolare, non abbiamo mai risolto fino in fondo la nostra concezione feudale del potere. I mafiosi sono feudatari nella concezione del potere e c’è un altro potere feudatario: il potere politico.
Il largo consenso personale dato ad alcuni politici del Sud per lunghissimo tempo ne è l’esempio più lampante e dipende dal fatto che il popolo in queste terre ha l’idea che il politico dia qualcosa alla collettività mentre in realtà distribuisce soltanto quello che è dello Stato.
La corruzione, secondo gli autori di “Storia dell’Italia Corrotta”, è espressione di questa concezione feudale del potere ma è più grave perché la mafia non appartiene formalmente allo Stato. I mafiosi non sono uomini dello Stato ma in genere i corrotti fanno parte degli apparati pubblici, degli apparati statali. E dunque, da questo punto di vista la corruzione è fatta da uomini che mettono sotto i piedi il senso dello Stato. Abbiamo una delegittimazione del senso dello Stato quando chi ha ricevuto una condanna per corruzione può fare il parlamentare, quando un imprenditore condannato per corruzione può costruire carceri per lo Stato, quando un funzionario corrotto può continuare a lavorare per la Pubblica amministrazione e se passeggia per Avellino gli offriamo il caffè considerandolo come un eroe dei nostri tempi.
12 comments on Ordinanza antismog, i sindaci dell’hinterland contrari al provvedimento
Comments are closed.