Rinviato al 17 e 18 giugno 2023 l’appuntamento con “Per le vie del Vino”. L’evento, inizialmente previsto il 27 e 28 maggio 2023, è stato posticipato per avverse condizioni metereologiche. Restano invariati i borghi che ospiteranno enomaratone, family run e masterclass: Montefusco il 17 Giugno e Taurasi il 18 Giugno sono pronti ad ospitare runner, appassionati di vino e amanti del turismo naturalistico.
Musica, spettacoli e stand enogastronomici faranno da corollario all’evento organizzato da Rotary Club Avellino, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Uisp, Coldiretti Avellino, Campagna Amica, Associazione Irpinia Italia con il patrocinio dei Comuni di Montefusco e Taurasi, delle rispettive Pro Loco, e sostenuto da Fondazione Sistema Irpinia.
Per info ed iscrizioni alle enomaratone: Camelot Sport.
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Carnevale Globale: al via il progetto di mappatura mondiale dei Carnevali
Un progetto ambizioso oltre che innovativo. E che mette insieme cultura, antropologia, tradizioni e turismo. Da un’idea di Roberto D’Agnese, il “Carnevale Globale ovvero la prima mappatura mondiale” è un progetto – aperto a tutti i Carnevali che volessero prenderne parte – che intende catalogare e far dialogare le iniziative legate al Carnevale diffuse in Italia e nel mondo.
L’iniziativa è supportata dal Museo Campano di Capua. È in programma per sabato, 16 ottobre, con inizio alle 17.00, presso il Museo Campano di Capua, il primo incontro di presentazione del progetto che vede la collaborazione di Carnevale Princeps Irpino, del Carnevale di Acireale, del Carnevale di Capua, del Carnevalone Poggiano, del Carnevale di Fano, di Academicos do Salgueiro di Rio de Janeiro, del Carnevale di Putignano, del Carnevale di Cento, del Carnevale di Veracruz, con il contributo della Regione Campania, con il patrocinio della Provincia di Caserta e della Città di Capua.
Afferma la presidente del Museo Campano di Capua, Rosalia Santoro:
Sono davvero orgogliosa di poter ospitare al Museo Campano di Capua Il meeting Carnevale Globale, fortemente voluto dal Cda. Capua è tradizionalmente legata al Carnevale e aver potuto portare in città, in uno dei luoghi simbolo, questo meeting ci rende davvero felici. Il Museo Campano ha finalmente ricominciato a vivere, diventando luogo di grandi manifestazioni e non poteva mancare un meeting sul Carnevale che coinvolgerà l’intero territorio e non solo. Abbiamo preparato anche delle piccole mostre e laboratori didattici per i bimbi il tutto a tema Carnevale, legate all’evento che di certo avranno una grande risonanza e attrattiva territoriale. Quindi ci aspettiamo numerosissimi visitatori ricordando che il Cda ha deliberato il tutto gratuito fino al 31 dicembre.
Afferma l’ideatore Roberto D’Agnese:
Ci accingiamo a iniziare questo nuovo progetto con l’obiettivo di creare una mappatura mondiale dei Carnevali e di globalizzare le tradizioni nel senso della conoscenza, ma preservando l’individualità di ogni tradizione popolare. Diamo così l’opportunità di portare agli occhi del mondo anche i Carnevali minori, che hanno una potenza di tradizione e spettacolo, insieme ai più conosciuti. Gli interlocutori e i partner di questo progetto sono Carnevali importantissimi nel panorama italiano e internazionale, come Vera Cruz e Rio de Janeiro, i più grandi Carnevali al mondo. Grazie al Museo Campano che ci ha dato questa opportunità e a tutti coloro che collaborano alla realizzazione di questo progetto, aperto a tutti i Carnevali. Attendiamo le adesioni di tante realtà, per portare a termine questa impresa.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione di Rosalia Santoro, Presidente del Museo Campano di Capua. Interverranno Maria Flora Giammarioli, presidente dell’Ente carnevalesca di Fano, Gaetano Cundari, presidente della Fondazione Carnevale di Acireale, Beniamino Palmieri, sindaco del Comune di Montemarano, Luis Antonio Perez Fraga, Presidente del Carnevale di Veracruz (Messico), Mario Gordillo, direttore artistico del Carnevale di Veracruz nel Messico, Marcelo Pires degli Academicos do Salgueiro (Rio de Janeiro), Maurizio Verdolino, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, Pompeo Pelagalli, storico del Carnevale di Capua, Nello Nunziata del Carnevale storico di Palma Campania, Mariangela Sorice, presidente della Pro loco Clanis, Stella Valzecchi del Carnevale di Talocci e Poggio Mirteto, Ugo Vuoso, antropologo, Rocco Franciosa, Presidente Pro Loco Unpli Basilicata, Rocco Stasi, Presidente Rete Carnevali e Maschere della Lucania. L’incontro sarà moderato da Roberto D’Agnese, ideatore del Progetto Carnevale Globale.
Saranno presenti i rappresentanti dei Carnevali di Montemarano, di Paternopoli, di Castelvetere sul Calore, della Mascarata di Serino, della Zeza di Mercogliano, del Ballo o Ntreccio di Forino, del Carnevale di Lauro e di Pago Vallo Lauro.
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Morgan spiega al pubblico di Avellino il perché della sua polemica social contro Irpinia Mood: il video
Il live di Morgan avrebbe dovuto concludere la serata di Irpinia Mood in modo piacevole, come ci si aspetta da un momento aggregativo musicale, ma le cose sono andate diversamente, almeno nella prima parte.
Arrivata quasi l’ora dell’esibizione di Morgan, sulla sua pagina ufficiale di Facebook, l’artista scrive:
Marco Castoldi polemizza sull’organizzazione del suo live ad Avellino
Dopo questo post dell’artista, da parte soprattutto degli avellinesi e di chi era andato ad ascoltarlo, si sono scatenate le risposte più disparate e prevalentemente non a favore della polemica fatta. Morgan, salito sul palco, ci ha tenuto a precisare le sue ragioni, sottolineando il periodo negativo che sta attraversando ed ha poi, finalmente, iniziato il suo live.
Marco Castoldi
Morgan e le polemiche sollevate: le nostre considerazioni
Ha avuto realmente senso sollevare questa polemica, avallando alcune motivazioni paradossali? Secondo noi no e vi spieghiamo su cosa non siamo d’accordo (le nostre motivazioni non scaturiscono dall’orgoglio irpino ma da un discorso più ampio e più umano, se vogliamo).
Per quanto riguarda la scenografia offensiva ovvero quella di suonare lungo Corso Vittorio Emanuele (che comunque è la strada principale della città e dove, soprattutto, si svolgeva Irpinia Mood, un festival di street food) poteva essere ritenuta offensiva nei suoi confronti qualora gli organizzatori l’avessero cambiata last second e senza preavviso. Probabilmente Morgan ha pensato che Irpinia Mood fosse una rassegna di musica classica con location teatrale o forse i suoi collaboratori non gli hanno spiegato bene in cosa consistesse l’evento.
Altro particolare irrilevante: la location di un’esibizione ha sicuramente la sua valenza ma la bravura di un artista consiste nella capacità di emozionare attraverso ciò che fa, cosa che comunque gli è riuscita egregiamente anche ieri sera.
Per quanto riguarda il compenso ricordiamo che, un artista prima di chiudere o stabilire una data valuta la remunerazione e decide se sia consona o meno alle sue aspettative, può essere accettato o rifiutato. Se il compenso non era di suo gradimento già nei mesi precedenti all’esibizione (perché queste “trattative” vengono affrontate dagli organizzatori e dall’artista o da chi se ne occupa per lui con largo anticipo, rispetto alla data di esibizione) perché ha accettato di esibirsi ugualmente quando poteva risparmiarsi lo sdegno?
Se con i 5mila euro di cachet, come ha affermato lui stesso, gli bastano a stento per pagare le spese di viaggio (un insulto a quelle persone che vivono con molto meno e a cui, probabilmente, ha deciso di donare il compenso) perché sobbarcarsi un viaggio così lontano e costoso in queste lande sperdute?
Sicuramente Morgan non sta attraversando un periodo felice e, per quello che può servire gli siamo vicini, ma utilizzare come capro espiatorio un evento conviviale, come lo è Irpinia Mood, per sfogarsi su problemi di altra origine e natura, noi lo troviamo un modo un pò banale, per cercare di trovare un senso ai propri problemi personali.
Forse, mai come in questo caso, sarebbe opportuno applicare alla vita i puntini di sospensione.
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Riallestimento del musical di Bruno Garofalo dedicato alla canzone classica partenopea
Sabato 25 marzo, alle 21, e, in replica, domenica 26 marzo, alle 18, il teatro della Canzone napoletana ospita il riallestimento della sua produzione di punta: il musical, dal ricco cast di attori, cantanti, danzatori e musicisti, diretto da Bruno Garofalo.
Scritto dallo stesso Garofalo in collaborazione con Karima Campanelli e Raffaele Esposito, con gli arrangiamenti originali di Tonino Esposito e le rielaborazioni musicali di Pino Perris, Adagio Napoletano è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della città.
Racconta il regista:
In questo spettacolo non c’è un filo conduttore o delle sequenze temporali: gli interpreti e i personaggi in costume novecentesco rievocano alcuni riferimenti canonici delle nostre infinite “collezioni” di melodie, alcune immortalate nel Novecento, altre recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentino sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal recupero filologico allo spettacolo puro.
La ripresa vede alcuni elementi di novità. Innanzitutto il debutto nella compagnia Stabile della Canzone napoletana, di Anna Rita Di Pace, la vincitrice del concorso di voci nuove che si era tenuto nella scorsa stagione teatrale. Di Pace è una musicista completa, che a sei anni ha iniziato lo studio del pianoforte, del canto e del violino, nonché della danza, arrivando poi ad affrontare generi diversi, dall’etnico al rock, e collaborare con artisti come Andrea Bocelli, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci, Peppino Di Capri e Laura Pausini.
Questo riallestimento dello spettacolo vede anche la partecipazione di due posteggiatori e un programma musicale che prevede l’inserimento di altre canzoni: Miez’‘o grano (Edoardo Nicolardi – Evemero Nardella, 1909), Pusilleco addiruso (Ernesto Murolo – Salvatore Gambardella, 1904), Scusate, na preghiera! (Arturo Trusiano – Umberto Colonnese, 1934) e Simme ‘e Napule paisà (Giuseppe Fiorelli – Nicola Valente, 1944).
Con Ciro Capano, applaudito interprete al cinema del film È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Susy Sebastiano e Francesco Malapena, la compagnia Stabile si compone della “new entry” Anna Rita Di Pace, Laura Lazzari, Matteo Mauriello, Salvatore Meola, Gennaro Monti, Nadia Pepe e i posteggiatori Antonio Gagliotti e Antonello Guetta.
L’orchestra, diretta da Ciro Cascino, impegnato anche al pianoforte, è composta da Gaetano Campagnoli (clarinetto e sax soprano), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria), Gaetano Carmine Marigliano (flauto e ottavino), Stefano Minale (tromba e flicorno), Diego Perris (tastiere), Claudio Romano (chitarra e mandolino), Luigi Sigillo (basso) e Alessandro Tedesco (trombone). I ballerini sono Carolina Aterrano, che ha curato anche i movimenti coreografici, Andrea Cosentino, Martina Del Piano, Alberto Esposito e Annarosa Mazzacane.
I costumi sono firmati da Mariagrazia Nicotra, le immagini videoscenografiche da Claudio Garofalo, con il disegno luci di Gianluca Sacco e il suono di Daniele Chessa.
Lo spettacolo sarà replicato al Trianon Viviani anche in aprile (sabato 29, alle 21, e domenica 30, alle 18:30) e in maggio (sabato 27, alle 21, e domenica 28, alle 18:30).