A seguito del Piano Screening Sierologico disposto dalla Regione Campania nel comune di Ariano Irpino, delle 63 persone risultate positive al tampone:
- 50 sono guarite dopo essere state sottoposte a doppio tampone risultato negativo in entrambe i casi
- 3 sono risultate positive al secondo tampone
- 10 sono risultate negative al primo tampone e attendono esito del secondo tampone di conferma per dichiararne la guarigione
Delle 548 persone risultate positive al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 14 i soggetti che attendono ancora la dichiarazione di guarigione.

Aggiornamento Piano Screening Sierologico Ariano Irpino
Resta inoltre alta l’attenzione per l’eventuale presenza di focolai ma i risultati degli ultimi giorni lasciano ben sperare sull’attuale situazione epidemiologica in provincia di Avellino.
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CIRPU presenta istanza per attivare tirocini per 100 giovani
Il Consorzio per l’innovazione e lo sviluppo locale, la promozione della cultura, della ricerca e gli studi universitari ha presentato istanza insieme altri enti per attivare 100 tirocini per altrettanti giovani, a seguito dell’adesione come partner al bando “Onlife” promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale Srl con l’obiettivo di finanziare progetti di formazione validi ed innovativi volti ad accrescere le competenze digitali dei NEET in Italia al fine di garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento nel mondo del lavoro. Il vicepresidente dell’Ente, Covino:
C’è grande soddisfazione, investiamo sui giovani e la loro formazione ambito digitale, innovazione e robotica. Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 8 milioni di euro, di cui 4.272.000,00 euro per l’Area “Sud e Isole”, per finanziare progetti presentati da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore, in forma singola o in partnership costituite da massimo 3 soggetti.
Il CIRPU, ente pubblico, da sempre vicino ai giovani e alle loro problematiche, con questi tirocini formativi intende migliorare le capacità e le competenze di chi si affaccia, sia per la prima volta che non, al mondo del lavoro. I tirocini saranno svolti presso numerose aziende della Provincia di Avellino, ricadenti in area ASI e presso una sede che metterà a disposizione il CIRPU, ossia il Museo della Matematica ubicato ad Avellino. Inoltre il Consorzio si occuperà di dare diffusione delle opportunità formative del progetto.
I percorsi formativi sono i seguenti: 1) impiegato amministrativo, 2) impiegato contabile, 3) operatore di saldatura (Soldamatic simulatore di saldatura e realtà aumentata), 4) utilizzo e configurazione dei robot e 5) web communicator. I diversi percorsi professionali promossi trovano esperienze pratiche nelle diverse aree aziendali e sono richiestissimi dalle aziende in questo momento storico. Saranno coinvolte nel progetto anche le più importanti e rappresentative associazioni datoriali della Provincia di Avellino.
La durata dei tirocini sarà di 100 ore. L’obiettivo è di far incontrare finalmente domanda e offerta di lavoro.
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Impressioni da Covid-19
Sicuramente non dimenticheremo più questo periodo legato al quasi inizio del 2020. Le speranze in progress, per il nuovo anno, non hanno avuto neanche il tempo di prendere una forma nella nostra mente, che si sono trasformate in speranze di ritornare alla vita che abbiamo lasciato con disprezzo, sentimento con cui si saluta ogni anno che trascorre.
Abbiamo assaporato e scoperto il vero significato che ha la parola noia, siamo stati costretti a fermarci eppure, spesso, auspicavamo una stasi, per avere del tempo per noi. È accaduto ma non era come ce lo aspettavamo.
Probabilmente da questi mesi trascorsi come un unico giorno infinito abbiamo compreso il reale significato che ha la parola libertà, abusata e mai vissuta pienamente. E forse inizieremo a concepirla e a viverla nel modo in cui avremmo dovuto fare già prima.
Abbiamo scoperto che la libertà, un diritto che democraticamente abbiamo sempre assorbito come un diritto inalienabile, in fondo, così scontato non è. Siamo liberi ma questo privilegio ci può essere tolto, per cause di forza maggiore e trasformarci da esseri indipendenti a soldatini che non hanno più possibilità di scelta.
Questa parantesi non è una critica alle imposizioni cui abbiamo dovuto sottostare e a cui sottostiamo ma è uno spunto di riflessione che, forse, dovrebbe renderci più consapevoli di ciò che siamo e di ciò che rappresentiamo. Queste parole non sono spinte dalla speranza di poter diventare migliori ma dalla speranza di prendere coscienza e consapevolezza, per poter vivere ogni giorno apprezzando tutto ciò che prima davamo per scontato.
Abbiamo vissuto con la paura del contagio e questa paura non è terminata e non diminuirà con la fase 2. Abbiamo vissuto con l’angoscia di poter contrarre il virus, questo essere invisibile che si insinua silenziosamente con il suo tempo di incubazione e che, nella peggiore delle ipotesi, ci avrebbe potuto portare e potrebbe portarci alla morte o a quella dei nostri cari. Nella migliore delle ipotesi, controllando uscite, gesti e utilizzando tutte le precauzioni possiamo evitarlo, ritendendoci dei graziati in virtù di fattori che, tutt’oggi, sono diversi, ipotizzabili e variabili.
Abbiamo scoperto l’introspezione e l’obbligo di fare i conti con ciò che siamo realmente, confrontandoci direttamente con noi stessi. Per quante siano state le distrazioni offerte dal web, dalle video call con gli amici e dai mille palliativi e strategie che abbiamo adottato per far trascorrere più velocemente il tempo, queste ore non passavano mai e ci riportavano sempre a doverci guardare dentro o a pensare a quello che siamo stati, che siamo e che vorremmo diventare in futuro.
Ci siamo abituati allo scorrere del tempo lento e monotono, rassegnandoci.
Abbiamo scoperto la paura e la diffidenza fisica mentre prima era solo morale, metafisica e universalmente valida, ma mai palese, per ciascun individuo.
Il Covid-19 ci ha reso migliori? Non credo. Sono convinta che il virus ci ha resi più umani nel senso di fragili, precari, instabili e più egoisti. Potremmo diventare migliori? Forse per chi è predisposto alla trascendenza sì, ma credo che rappresenti una piccola parte.
Probabilmente questo virus ci ha temprati attraverso la costrizione, l’obbligo e la stasi ma la forza mentale da sola non basta per essere migliori. Probabilmente ci riscopriremo più umani con le persone che già prima di questa pandemia avevano un alto valore affettivo per noi, predisposizione che, sicuramente, non riserveremo ad altri sconosciuti anche perché per ora non è pensabile stringere tutti i propri cari, figuriamoci chi ancora non conosciamo.
Il Covid-19 ci ha insegnato il senso profondo che ha un vero abbraccio e un sorriso che, per ora, sarà nascosto da una mascherina che rappresenterà la nostra umanità vista solo a metà perché la totalità non si vede e non sappiamo quando la si potrà vedere.
Mi auguro vivamente che tutti impariamo a vivere più di sostanza che di apparenza.
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Il Gruppo Guarino offre buste alimentari con beni di prima necessità
Il Gruppo Guarino Centro Diagnostico e di Analisi Mediche di Atripalda ha pensato a un gesto solidale per aiutare le famiglie bisognose, donando buste alimentari con beni di prima necessità da distribuire.
Il Gruppo Guarino si preoccupa deio più bisognosi
Ecco la lettera del Gruppo Guarino:
Nessuno si salva da solo
Lo stop forzato delle attività produttive per fronteggiare e fermare il contagio da Coronavirus ha reso ancora più difficile la situazione economica di molte famiglie.
Il Gruppo Guarino con tutto lo staff impegnatissimo e vicino a queste persone con un gran gesto di solidarietà sta consegnando a case famiglia, Chiese, Caritas e chiunque ne avesse bisogno buste con alimenti e beni di prima necessità.
Le prime consegne sono state effettuate alla Protezione Civile di Atripalda e alla casa famiglia che ospita ragazzi di Atripalda.
Abbiamo affidato buste alimentari a:
- Don Emilio della Chiesa Madonna de le Salette di Rione Parco
- Don Lorenzo della Chiesa di San Tommaso
- Don Enzo della Chiesa Santissima Trinità
I suddetti si occuperanno di distribuire alle famiglie più bisognose delle loro parrocchie.
Alcune famiglie in difficoltà ci hanno contattato direttamente e continueremo a consegnare a chi ne avesse bisogno.
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