Entra nella fase esecutiva il Piano Strade da 550 milioni per le arterie comunali e provinciali della Regione Campania. Siglati i primi 100 decreti di finanziamento (150 milioni di investimenti) per altrettanti progetti. Da oggi i Comuni interessati potranno far partire le gare.
Per le infrastrutture della Campania stanziamo circa 2.5 miliardi di euro. Da soli, con i nostri investimenti, sosteniamo l’economia di un’intera regione.
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Battipaglia: giornata volta a sensibilizzare la popolazione contro l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente
Sabato 15 aprile alle ore 11:00 presso la sala conferenze Vicinanza nella sala del Comune di Battipaglia è in programma la giornata volta a sensibilizzare la popolazione contro l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente e la cattiva abitudine di gettare i mozziconi delle sigarette a terra.
Ad annunciarlo è Carmela Bufano dell’associazione Battipaglia in Movimento e promotrice del convegno “Il mare comincia da qui”:
Ogni anno, in Italia, 14 miliardi di mozziconi di sigarette finiscono nell’ambiente. Il filtro è composto da acetato di cellulosa, che impiega in media 10 anni a decomporsi. I mozziconi contengono oltre 4.000 sostanze chimiche, molte delle quali sono tossiche e cancerogene, compresi arsenico, formaldeide, ammoniaca, acido cianidrico e nicotina. Queste tossine danneggiano gravemente gli ecosistemi marini. Si inquina il suolo e le acque del mare con conseguenti gravi danni per la salute dell’uomo.
Interverranno Sergio Costa, Deputato della Repubblica Italiana e già Ministro dell’ambiente; Michele Cammarano Consigliere regionale Movimento 5 Stelle; Salvatore Micillo Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e primo firmatario della legge “Salvamare”; Virginia Villani Coordinatrice Movimento 5 Stelle provincia di Salerno; Emiddio Esposito Presidente Impatto Ecosostenibile Zero Waste Campania; Carmela Bufano Associazione Battipaglia in Movimento e i Senatori Francesco Castiello e Anna Bilotti.
A dirlo è la coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle in provincia di Salerno Virginia Villani:
Circa il 65% dei fumatori non smaltisce correttamente i mozziconi delle sigarette, che vanno ad invadere fiumi, coste e spiagge, finendo in mare. Scambiati per cibo, vengono inghiottiti da uccelli, pesci, tartarughe e altri animali marini, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento. Da oltre 30 anni i mozziconi di sigarette sono il rifiuto più comune al mondo: costituiscono fino al 90% dei rifiuti purtroppo a ciò si aggiunge la plastica abbandonata nell’ambiente, che arriva in mare fino a formare le cosiddette “isole di plastica” oceaniche. Fino a decomporsi in microplastiche che, se ingerite, rischiano di penetrare nella catena alimentare. Non possiamo più inquinare il nostro pianeta. Dobbiamo preservarlo ed ognuno di noi ha un ruolo essenziale, innescando pratiche quotidiane virtuose.
Concludearmela Bufano:
La tutela dell’ambiente parte da piccoli gesti quotidiani. Oltre all’ evento presso la sala conferenze del comune ci sarà un gazebo informativo a via Italia e, a fine evento, apporremo la scritta Il mare comincia da qui ” vicino le caditoie delle principali piazze della città.
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Regione Campania e il Programma di Sviluppo Rurale
La Regione Campania all’interno del Programma di Sviluppo Rurale, facendo riferimento alla Tipologia di Intervento 13.1.1, che riguarda il Pagamento compensativo per le zone montane, ha previsto forme di indennizzo indirizzate ad alcune tipologie svantaggiate dal punto di vista morfologico, ambientale e climatico ovvero tutti quei fattori che possono condizionare in modo negativo lo svolgimento delle attività agricole.
Questa tipologia di intervento non è prevista in tutte le Regioni italiane ma riguarda il settore primario della Regione Campania che ha previsto il massimo livello erogabile.
Le risorse disponibili, 210 milioni di euro, sono già state distribuite nel 2019 ed è stato erogato alle aziende attraverso quattro annualità. La dotazione, viste le difficoltà, è stata integrata con 39 milioni di euro e un nuovo budget complessivo rimodulato in quasi 248.500.000 euro.
Regione Campania e il Programma di Sviluppo Rurale
La Giunta Regionale della Campania, a conferma della sua disponibilità verso il settore in questione, aveva già disposto una puntuale ricognizione delle risorse messe a bando, in modo da poter erogare una indennità. La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo che di fatto ha congelato la riforma della Politica Agraria Comune, prorogando i fondi attuali ed evitando tagli al budget Pac.
Dunque si estende l’attuale programmazione di sviluppo rurale fino al 31 dicembre 2022 con la possibilità di utilizzare le risorse attualmente a disposizione fino al 31 dicembre 2025.
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La fine di Craxi e una rivoluzione finita male
22 anni fa muore ad Hammamet (Tunisia) Bettino Craxi, statista lungimirante del nostro secolo.
Nato il 24 febbraio 1934 a Milano è stato Presidente del Consiglio dei ministri dal 4 agosto 1983 al 18 aprile 1987 e Segretario del Partito Socialista Italiano dal 15 luglio 1976 all’11 febbraio 1993. Senza ombra di dubbio, è stato uno degli uomini politici più rilevanti della Repubblica italiana e tra i politici italiani più influenti degli anni ’80, ed inoltre il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri.
Luci e ombre si accavallano nel percorso politico di Craxi.
Propose la Grande riforma delle istituzioni ma non decollò mai. Tangentopoli decretò la fine della prima Repubblica, lo sterminio politico dei socialisti e di Craxi. Pagò due scelte. La prima: non capì l’arrivo dell’onda giustizialista e praticamente la fronteggiò da solo. La seconda: commise l’errore di gestire anche personalmente i finanziamenti irregolari, non delegando tutto al segretario amministrativo. il segretario socialista considerava l’autonomia finanziaria del partito come la premessa della sua autonomia politica, in grado d’impedire ogni subalternità.
Però Craxi, per sé non intascò “mai” soldi.Lo riconobbe anche Gerardo D’Ambrosio. Uno dei magistrati di Mani Pulite, osservò: «La molla di Craxi non era l’arricchimento personale, ma la politica».
Fu condannato per corruzione e finanziamento illecito al partito. Morì a quasi 67 anni in Tunisia. Il 19 gennaio del 2000 non superò un delicato intervento chirurgico.
C’è un prima e dopo la morte di dello statista.
Qualcuno immaginava un’Italia diversa, magari migliore.
Ma La gogna in piazza, il popolo che dispensa sentenze con le monetine, i movimenti che entrano in Parlamento , come la Lega sono tratti di un’Italia in preda alla demagogia e alla confusione : non solo per Mani pulite, sono anche gli anni della morte di Falcone e Borsellino.
L’Italia di oggi, che da allora ha eliminato partiti, istituzioni, simboli, reputazioni, rispetto dei ruoli, soprattutto ha smembrato quel poco di tessuto civico che la nostra giovane democrazia aveva faticosamente ordito.
Ciò che è arrivato dopo, tutt’altro che politica: «La tecnocrazia. L’illusione della società civile. Il neopopulismo.”
Le piazze sono diventate virtuali, il debito pubblico è duplicato, il ceto medio sconfina nel proletariato, la crescita economica è un’illusione, le aziende più importanti hanno delocalizzato o sono state cedute, la classe politica è drasticamente peggiorata, riprendendo una riflessione di Facci:l’Italia è l’unico Paese a non avere più «un partito liberale, socialista, verde o democratico-cristiano». Tutto questo già prima della pandemia… Se per alcuni la fine di Craxi e delle grandi correnti ha sancito l’inizio di una rivoluzione, beh, è stata una rivoluzione finita male.
Questo il pensiero di MAPS
17 comments on Piano Strade,
arrivano i primi 150 milioni
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