Guido Catalano dopo Tu che non sei romantica, l’ultimo romanzo (2019) edito da Rizzoli, ritorna con una nuova raccolta di poesie.

Poesie al megafono
Poesie al megafono è un libro adatto a tutti, a detta dello stesso scrittore, che uscirà nelle librerie il prossimo 19 novembre.
Insieme all’uscita del libro, Guido Catalano terrà dei reading nel periodo natalizio.

Guido Catalano date reading 2019
Ecco le date pubblicate di recente sul suo profilo Instagram.
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Un paese italiano 2020: partono le iscrizioni per partecipare al concorso!
Parte la quarta edizione di 1801 passaggi, concorso e mostra di fotografia documentaria, un’iniziativa legata al fondo fotografico di Frank Cancian. Il tema di quest’anno è Un paese italiano 2020. Al termine del concorso, verranno scelte 20 fotografie che saranno esposte al Mavi di Lacedonia.
Il filo conduttore che lega gli scatti del fotografo Frank Cancian e il concorso è quello di presentare uno scatto che rappresenti l’Italia, in qualsiasi suo aspetto, come fece il fotografo statunitense nel 1957 quando giunse a Lacedonia e immortalò gesti quotidiani che rappresentavano una comunità e la ciclicità di un tempo fatto di piccoli gesti che ne disegnavano usi, costumi e tradizioni.
Quest’anno c’è un ulteriore elemento da tener presente è quello di considerare l’emergenza in corso che ha cambiato le nostre abitudini quotidiane e di interazione con i luoghi.
copertina concorso 2020
Un paese italiano 2020: come partecipare al concorso
I potenziali partecipanti possono inviare gli scatti realizzati fino al 31 ottobre 2020 entro le ore 23:59. La proclamazione dei vincitori con lettura delle motivazioni della giuria avverranno con una cerimonia ufficiale in diretta web il 5 dicembre 2020, vista l’esigenza sanitaria.
Il concorso è aperto a tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni e possono partecipare addetti al settore ma anche gli appassionati della fotografia. Non possono partecipare gli associati a LaPilart e i membri del CdA del Mavi e la giuria presente nella corrente edizione.
La partecipazione al concorso è gratuita. Ciascun partecipante potrà inviare fino a un massimo di tre foto, riferite a determinati scatti di Frank Cancian tra le 20 indicate e presenti all’interno del bando del concorso.
L’invio delle fotografia dovrà avvenire esclusivamente attraverso il trasferimento gratuito di dati wetranfer.com e i partecipanti riceveranno, successivamente all’invio, una conferma dell’avvenuta ricezione.
Le fotografie devono essere state scattate dal 10 marzo 2020 (data di inizio del lockdown) fino alla data di scadenza del bando. Le foto realizzate prima del periodo indicato saranno scartate.
Il materiale dovrà essere inviato al seguente indirizzo: concorso@museomavi.it e dovrà contenere tre immagini in formato JPG e una scheda descrittiva, in formato testo, da compilare per ciascuno scatto.
Sono ammesse fotografie in bianco e nero o a colori, in formato JPG, rapporto 2:3 con il lato più lungo non inferiore a 3000 pixel. Non è consentito aggiungere cornici e descrizioni sulle immagini. Non sono ammesse foto composte, ad esempio in HDR o particolari elaborazioni in postproduzione, eccezione fatta per lievi correzioni di colori, contrasto o esposizione.
Foto d’epoca del fotografo statunitense Frank Cancian
Giuria
La giuria che valuterà le fotografie inviate per Un paese italiano 2020 sono:
- Simona Guerra: esperta in ordinamento e valorizzazione di archivi fotografici, autrice di fotografie e saggi di fotografia.
- Lello Mazzacane: antropologo, professore ordinario dell’Università di Napoli Federico II.
- Angelo Turetta: fotografo impegnato su temi sociali e di attualità nazionale ed internazionale.
- Simone Terzi: resposabile coordinamento attività della Fondazione Un paese, ente istituito dal comune di Luzzara, per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.
Non vi resta altro da fare che leggere attentamente il bando per poter partecipare al concorso sul sito ufficiale del Mavi, consultando la sezione Progetto 1801.
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Appuntamento al Castello D’Aquino caffè letterario con il live dei Mercalli
Ultimo appuntamento estivo al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda, che prenderà una breve pausa per ritornare con nuovi incontri dedicati alla cultura da vivere e da bere.
Per salutare tutti gli avventori affezionati con il giusto mood, il caffè letterario vi aspetta il 19 settembre (domenica) alle ore 21:30 insieme ai Mercalli, band pop-rock.
Mercalli durante un’esibizione live
Mercalli: chi sono
I Mercalli: Igor Grassi (voce e tastiere),Mino Sebastiano (Batterista), Enrico Riccio (chitarra) e Fortunato Sebastiano (basso) nascono come band nel 2013, ciò che li lega è la passione che nutrono per la musica e la voglia di condividerla e crearla insieme.
Nel 2019 realizzano Una casa stregata, il loro primo disco, co-prodotto con Francesco Tedesco per I Make Records, che la band descrive con queste parole:
Una casa stregata è un concept album perché nei testi c’è un richiamo alle stanze, ai mobili, ai soprammobili e alle porte, che sono tutti elementi che si sono manifestati inconsapevolmente, durante il loro divenire, e di cui ci siamo resi conto soltanto dopo.
Ciò che caratterizza la band sono le sonorità, in cui si riconoscono suggestioni pop-rock che si fondono con testi intimi che ricordano il cantautorato di nicchia, ricercato e curato nella forma e nella sostanza. Nulla viene lasciato al caso. Il lavoro finale risulta leggero dal punto di vista del sound ma profondo a livello testuale.
Una casa stregata, infatti, è un racconto in musica che narra diverse storie da una prospettiva diversa, sbirciando dietro una finestra.
Per salutare l’estate insieme al Castello D’Aquino caffè letterario di Grottaminarda in modo spensierato ma con la leggera malinconia che si ha nel lasciare andare via qualcosa, non vi resta che prenotare e partecipare, prenotando al seguente numero: 320 9648749.
È obbligatorio il green pass.
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La foresta invisibile è il nuovo romanzo di Maria Elisabetta Giudici
La foresta invisibile è il nuovo romanzo di Maria Elisabetta Giudici pubblicato da Castelvecchi Editore all’interno della collana Tasti. Protagonista del libro è una preziosa collana nata da un ramo che è stato strappato via da una foresta sottomarina.
La collana è un prezioso dono d’amore di un pescatore siciliano alla sua donna che, dopo un viaggio di cento anni fatto in tutta Europa, giunge a Parigi. Giovanni è uno dei protagonisti de La foresta invisibile, è un uomo prigioniero delle sue indecisioni che si ritrova all’interno di un complotto.
Giovanni rimase qualche istante con il respiro sospeso e alzò gli occhi verso Shimon che l’osservava compiaciuto. Con un rapido gesto della mano, l’uomo scansò bracciali e spille e in silenzio estrasse dal fondo una collana di preziose sfere di corallo, tenute insieme da un sottile filo intrecciato.
Un cameo pendente e alle estremità due manine d’oro che si agganciavano tra loro, come in un’affettuosa stretta di mano, completavano quello splendido gioiello.
È il pezzo più economico che ho, anche se il corallo è purissimo e il cameo sembra uscito dalle mani di un artista. Non conosco la storia di questa collana né la provenienza ed è mia abitudine sbarazzarmi velocemente di oggetti di razza sconosciuta anche a costo di svenderli. Che io sappia potrebbe essere portatrice di sventura o addirittura di morte… comunque devi avere un bel gruzzolo per portarla via, oppure possiamo fare un baratto.
La foresta invisibile
La foresta invisibile: la trama
Intanto il 29 maggio del 1796 una corallina di tre fratelli stava procedendo lentamente nelle acque di Capo San Vito. Salvo, Alario e Pinuzzo Incandela tirarono una grande foresta di corallo dalle acque.
La grossa partita di corallo fu venduta ad un ricco corallaio Tano Giacalone, ericino di origine ma cittadino da anni di Torre del Greco.
Salvo si innamora di Immacolata Schiavone, una ragazza bruna e bellissima, fabbricava unguenti di bellezza per la pelle, sapone alle mandorle e polveri da trucco che vendeva alla prostitute del porto.
Tra i due nasce una forte passione che spinge Salvo a giurare amore eterno a Immacolata. Tornato a Torre del Greco il pescatore si reca dal corallaio Tano.
La piccola cassaforte di ferro si aprì con un giro di chiave. Tano ne estrasse un cofanetto di velluto rosso melograno.
Il filo di perle rosso aranciato che conteneva si chiudeva su se stesso con un fermaglio a forma di due manine d’oro.
Tano lo aveva reso ancor più prezioso con un pendente di piccoli fiori di giglio dello stesso metallo. Vi aveva incastonato un magnifico cameo sfumato di arancione, con su inciso il profilo di Afrodite, stagliato su un panorama marino.
A causa di Rania, un’altra donna, Salvo lascia Immacolata gettandola nella disperazione più profonda. Quale sarà il ruolo della collana e del ruolo di Giovanni lo si potrà scoprire solo leggendo La foresta invisibile.
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