Presso il Centro Fieristico di Ariano Irpino si è svolto un incontro sulla Stazione Hirpinia e sulla linea Alta Velocità- Alta Capacità, in cui si è cercato di fare un punto sulla situazione dei prossimi anni e sull’adesione dei vari comuni coinvolti direttamente ed indirettamente.
Franco Archidiacono, sindaco di Vallesaccarda, ha esposto le sue considerazioni sulla questione Stazione Hirpinia, invitando tutti i sindaci irpini a fare rete e ad organizzarsi all’unisono, a prescindere dalla rilevanza di ogni singolo comune irpino presente all’interno del progetto e del finanziamento.

Franco Archidiacono
La Stazione Hirpinia rappresenta un grande passo per le nostre zone rurali e potrebbe essere un importante collegamento, prima di tutto per noi cittadini, ma è necessario fare una quadra reale sulle reali prospettive in essere e, soprattutto, in favore di quelle aree commerciali, culturali e archeologiche che già sono presenti sul territorio e potrebbero riuscire ad esprimersi al meglio a livello economico e di viabilità.
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Francesco Sicignano ci parla delle problematiche presenti nel settore ristorativo
Francesco Sicignano è il titolare del Vecchio Maneggio di Cellole, un ristorante molto conosciuto nella zona soprattutto per specialità a base di carne.
Mariangela Merola, candidata alle prossime Regionali in Campania per la circoscrizione di Caserta e Napoli e Province, ha deciso di chiedere direttamente agli imprenditori del posto quali sono le criticità con cui si scontrano ogni giorno e che tipo di aiuto ci si aspetta dalle amministrazioni presenti sul territorio.
Il primo problema che solleva Francesco Sicignano è la mancanza di affluenza turistica su un territorio dotato di bellezza oltre che di attrattive legate al turismo balneare. L’imprenditore casertano infatti sostiene che la mancanza di turisti non dipende solo dalle conseguenze causate dall’emergenza sanitaria dei mesi precedenti.
Francesco Sicignano e Mariangela Merola
La mancanza di movimento turistico per Francesco Sicignano dipende da una cattiva gestione delle risorse territoriali da parte delle amministrazioni locali e regionali.
L’imprenditore casertano afferma:
Abbiamo una zona bella ma che non è per nulla valorizzata. Abbiamo ampi spazi verdi che sono completamente abbandonati. La possibilità di poter usufruire e valorizzare questi spazi verdi è merito delle legge Galasso (8 agosto 1985) in cui viene tutelata all’interno di aree individuate secondo delle direttive legislative la possibilità di preservare degli spazi dall’attività edilizia.
Non basta questa legge a rendere un posto migliore e più ricco di attrattive perché gli spazi verdi necessitano di cura da parte delle istituzioni locali e regionali.
Abbiamo bisogno di infrastrutture che siano in grado di attirare la curiosità di eventuali avventori non solo esteri ma soprattutto italiani.
Il titolare del Vecchio Maneggio
Francesco Sicignano è fiducioso nei riguardi delle prossime Regionali e confida nella rielezione di Vincenzo De Luca che, secondo lui, ha dato prova di saper gestire un territorio complesso come quello campano anche in una situazione critica e di emergenza come quella che abbiamo vissuto nei mesi precedenti.
Inoltre l’imprenditore casertano spera che le problematiche espresse riguardo il settore turistico possano cambiare attraverso una maggiore attenzione al territorio da parte dei vertici regionali.
L’importanza di fare davvero qualcosa nei luoghi come quello di Cellole, ad esempio, in cui ci sono tutti i presupposti per far fiorire attività imprenditoriali legate al territorio ma dove è palese la mancanza di interesse da parte delle amministrazioni potrebbe dare una speranza a coloro che ormai hanno perso la fiducia nei politici di turno regionali e locali.
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Grottolella: è tutto pronto per 24esima Sagra dei Sciurilli
Dopo un anno di assenza ritorna la 24esima Sagra dei Sciurilli a Grottolella. L’appuntamento gastronomico è previsto per il 2 e il 3 agosto e si svolgerà tra Piazza Angelo Maglio e Piazza Municipio.
Sagra dei fiori di zucca
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La famiglia di Giovanni Di Lauro ricorda così la sua scomparsa
Lo scorso 15 agosto è volato in cielo Giovanni Di Lauro, giovane e amatissimo atleta di Grottolella. La famiglia ha voluto così ricordare l’adorato Gio’ e ringraziare tutte le persone che gli sono state accanto.
Per Giovanni
Non si è mai pronti per il dolore.
Non si è mai pronti per la mancanza.
Speri sempre che tutto possa andare nel verso giusto, che si possa continuare a costruire la propria vita giorno per giorno. E si lotta per tutto questo!
Giovanni ha lottato, non si è dato mai per vinto, ha affrontato ogni giorno della malattia con coraggio e determinazione. Il nostro amatissimo Gio’ è e sarà sempre il pezzo pulsante dei nostri cuori.
Per ora non ci incontreremo, Giovanni caro, ma viaggeremo insieme, sempre vicini, su percorsi paralleli, ma dove si intrecceranno ricordi, emozioni, amore. Tu sempre accanto a noi a proteggerci, ora che gli angeli del cielo sono diventati tuoi amici, ai quali stai insegnando a giocare a basket, a tennis, a ping pong, a calcio e a nuotare.
Perché Giovanni vivrà ogni volta che un ragazzo, chiudendo gli occhi, proverà a realizzare un tiro da tre, ogni volta che una volée taglierà il campo, ogni volta che dopo un’azione corale arriverà un cross in area, ogni volta che una pallina di ping pong batterà incessantemente su un tavolo, ogni volta che dopo un tuffo nel mare l’acqua schizzerà e accarezzerà il cielo, ogni volta che dopo una partita di basket, o di calcio, o di qualsiasi altro sport, gli amici si abbracceranno felici non per aver vinto, ma perché hanno giocato insieme.
Le sue virtù umane, le sue doti sportive e i suoi svariati interessi culturali erano un bene comune, un bene di tutti noi.
Gio’, con la sua semplicità, perché Gio’ possedeva questo meraviglioso e rarissimo pregio, ha illuminato le nostre esistenze: di chi lo ama come figlio, come fratello, come nipote, come fidanzato, come amico, ma anche di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, frequentarlo, ammirarlo. Perché Giovanni ci ha insegnato i veri significati di passione, di bontà, di sacrificio, di speranza, di lealtà, di lotta, di amicizia, di sorriso, di sincerità, di affetto, di umiltà.
Grazie Gio’, grazie nostro infinito “Campione” per ciò che ci hai donato, per ciò che ci hai insegnato. E ti diremo “grazie” ogni giorno, fino ad abbracciarci quando ci incontreremo di nuovo.
Noi familiari vogliamo stringere in un abbraccio affettuoso tutte le persone che sono state vicine al nostro Giovanni: la sua splendida fidanzata con la sua cara famiglia, i suoi meravigliosi amici,
i suoi appassionati compagni delle associazioni sportive, chi lo ha assistito e gli ha voluto bene. Un ringraziamento dal profondo del cuore vogliamo che giunga anche al professor Antonio Maria Risitano, direttore dell’Unità Operativa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, unitamente alle dottoresse Gabriella Storti e Luana Marano, al personale sanitario e amministrativo del reparto, agli infermieri, agli Oss e a tutti gli operatori. Hanno trattato, curato e difeso Giovanni come se fosse un proprio figlio, un proprio fratello, e questo il nostro Gio’ ce lo diceva ogni giorno.Gio’ caro, Gio’ adorato, il tuo sorriso e il tuo cuore buono ci guideranno sempre.
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