Mercoledì 12 gennaio, alle 21:00, parte “Terræmotus Neapolitan Talent” (Tnt), il contest alla ricerca delle nuove voci napoletane.
Nell’idearlo, il direttore artistico Marisa Laurito ha preso spunto nel titolo dal grande movimento artistico-culturale promosso da Lucio Amelio.
Con la regia di Bruno Garofalo e la conduzione di Gennaro Monti, ogni mercoledì sera, fino alla fine di aprile, giovani artisti si alterneranno sul palco del Trianon Viviani giudicati da una giuria qualificata, che, nella valutazione, considererà anche il consenso o il dissenso del pubblico presente.

Terræmotus Neapolitan Talent
I due talenti più esplosivi – come l’acronimo “Tnt” suggerisce, lo stesso che indica il tritolo – saranno inseriti nella compagnia Stabile della Canzone napoletana del Trianon Viviani.
Per le prime serate il teatro ha già effettuato un provino selettivo, ma lascia aperta la possibilità di presentare candidature entro il 25 gennaio prossimo.
Per partecipare occorre inviare, all’indirizzo casting@teatrotrianon.org, una traccia audio in formato mp3 e/o un paio di links di una performance canora, due foto a colori, di cui una a figura intera, e il curriculum vitæ aggiornato.
Nell’email il candidato deve anche specificare se si presenterà con una base su chiavetta usb o accompagnato da uno o, al più, due strumenti, nonché il titolo o i titoli dei brani che si intendono interpretare. Di questi ne verrà individuato uno dalla Direzione.
Tutte le serate di Tnt sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
You Might also like
-
Titina la magnifica di Domenico Ingenito e Francesco Saponaro: la recensione
Titina la magnifica è una rappresentazione teatrale di Domenico Ingenito e Francesco Saponaro che è stata portata in scena al Trianon Viviani di Napoli, per approfondire umanamente e artisticamente il personaggio e l’anima di una donna controversa e di una grande artista.
Dietro questa rappresentazione teatrale c’è una ricerca approfondita, in cui sono stati studiati frammenti, poesie, documenti autobiografici e sketch, che offrono allo spettatore un quadro completo e soddisfacente di Titina De Filippo, interpretata dalla poliedrica Antonella Stefanucci, che ha contribuito a rendere ancora più evidenti le caratteristiche psicologiche e umane che hanno contraddistinto il personaggio e la donna.
L’attrice partenopea offre al pubblico una Titina con tutti i suoi pregi, i suoi difetti e i suoi dissidi interiori professionali e privati con una professionalità e bravura eccellenti.
Antonella Stefanucci riesce a portare sul palco una donna che mentre combatte per riscattare l’attrice e la donna combatte anche come sorella, come moglie e come madre per dare dignità non solo a se stessa ma alla donna in generale.
Nella rappresentazione teatrale di Domenico Ingenito e Francesco Saponaro lo spettatore ha la possibilità di conoscere una Titina che ricopre diversi ruoli nella società come sul palco e che, puntualmente, si ritrova sempre a dover combattere per far valere i suoi diritti personali e professionali.
In Titina la magnifica ritroviamo la stessa sensibilità e umanità presenti nella pellicola Qui rido io di Mario Martone. La descrizione di Titina, infatti, sembra un approfondimento ulteriore su questa donna di cui ancora oggi sembra che ancora non si conosca abbastanza.
Titina la magnifica ci mostra una donna determinata dal punto di vista professionale, una donna che cerca di scardinare gli stereotipi femminili del tempo con forza e professionalità perché ciò che intende portare sul palco, che lei ama con ardore, è un concetto di donna realistico perché una donna non è soltanto un oggetto da mostrare a livello estetico.
Titina De Filippo non era bella ma era talentuosa, simpatica, arguta e intelligente, queste sue qualità l’hanno condotta al successo, diventando una delle attrici napoletane più importanti del ‘900.
Una personalità curiosa della vita e una donna molto consapevole del tempo in cui viveva, della sua storia, della sua famiglia e di se stessa. Una donna che è riuscita a trovare la forza di imporre la sua presenza attraverso le sue doti artistiche ma anche una donna che si è messa in discussione con se stessa e che ha avuto momenti di cedimento, che è riuscita a superare grazie alla perseveranza e alla forza interiore che l’hanno condotta al successo.
Per una donna dell’epoca la strada verso il successo, soprattutto se non si possedevano qualità estetiche, era molto difficile e se a questo si aggiunge la presenza di due fratelli ingombranti come Eduardo e Peppino l’affermazione professionale diventava ancora più tortuosa.
La determinazione di Titina unita alla sua intelligenza e alle sue capacità hanno però dimostrato il contrario. Lei infatti è riuscita ad affermare la propria indipendenza professionale, andando oltre l’appellativo di sorella d’arte e affermando un’idea di donna contemporanea libera e capace.
In Titina la magnifica vediamo una professionista che cerca di comprendere ed entrare completamente nei personaggi teatrali che deve interpretare, facendoli suoi e sradicandoli dall’ideale del tempo rendendoli reali e moderni.
Tra i suoi personaggi ricordiamo quello di Filomena Marturano, descritto con queste parole da lei stessa in un’intervista:
Eccolo il mio personaggio. Ecco, così ti volevo: violenta, fredda, calma, tragica, comica. Ah! Filumena, ti tengo, ti tengo. Non mi scappi più! Ti porterò con me tutta la vita.
Un personaggio controverso che Titina è riuscita a mettere in scena trasferendole quelle qualità e caratteristiche umane che non solo appartenevano a lei ma che appartengono a tutte le donne di tutti i tempi.
-
Torna in scena il musical Adagio Napoletano al Trianon Viviani
Al Trianon Viviani, il ritorno del musical “Adagio Napoletano, Cantata d’ammore”, con la novità dell’inserimento di Ciro Capano, e la nuova tappa di “Terræmotus Neapolitan Talent” (Tnt) sono gli appuntamenti programmati da mercoledì 23 a domenica 27 febbraio.
Mercoledì 23 febbraio, alle 21, settima puntata del contest del teatro della Canzone napoletana, alla ricerca delle nuove voci “esplosive”.
Ideato dal direttore artistico Marisa Laurito e presentato da Gennaro Monti con Tiziana De Giacomo, il talent show vede i concorrenti – da cinque a sette per serata – che si esibiscono sul palco del teatro, per il pubblico presente in sala e per i navigatori collegati in diretta streaming sulla pagina Facebook del Trianon Viviani. Al termine di ogni puntata una qualificata giuria tecnica, presieduta dal regista Bruno Garofalo, stila, a insindacabile giudizio, una classifica, tenendo conto del consenso espresso dal pubblico in sala e dai likes registrati sui social, e proclama il vincitore della serata che accederà alla fase finale. I due migliori talenti esplosivi che si aggiudicheranno la finale potranno essere inseriti nella compagnia Stabile della Canzone napoletana.
Le candidature sono aperte fino all’esaurimento delle partecipazioni previste. Il regolamento è all’indirizzo teatrotrianon.org/terraemotus-neapolitan-talent.
Tutte le serate di Tnt sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
È possibile rivedere le tappe precedenti – che hanno visto l’affermazione come vincitori di Marianita Carfora, Federica Raimo, Chiara Campitelli, Enzo Esposito, Fabiana Russo e Francesca Curti Giardina – sulla webtv del sito istituzionale e sul canale youtube del teatro.
Venerdì 25 e sabato 26, alle 21, nonché domenica 27 febbraio, alle 18, torna in scena il musical, dal ricco cast di attori, cantanti, danzatori e musicisti, che è la principale produzione del Trianon Viviani.
Con un importante elemento di novità: il debutto nella compagnia Stabile della Canzone napoletana, dell’attore-cantante Ciro Capano, recentemente applaudito al cinema in È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino per la sua interpretazione del maestro Antonio Capuano: tormentoni popolari sono diventate le sue frasi nel film «‘A tiene na cosa ‘a raccunta’?!» e «Non ti disunire!».
Adagio Napoletano
Adagio Napoletano è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della città.
Racconta il regista Bruno Garofalo:
In questo spettacolo non c’è un filo conduttore o delle sequenze temporali: gli interpreti e i personaggi in costume novecentesco rievocano alcuni riferimenti canonici delle nostre infinite “collezioni” di melodie, alcune immortalate nel Novecento, altre recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentino sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal recupero filologico allo spettacolo puro.
Scritto dallo stesso Garofalo, con la collaborazione ai testi di Karima Campanelli e Raffaele Esposito, Adagio Napoletano è interpretato da Ciro Capano, Susy Sebastiano, Francesco Malapena, con la partecipazione straordinaria di Gigio Morra.
-
Flo in Brave ragazze al Trianon Viviani
Con Brave ragazze la cantautrice Flo racconta la musica e la vita di donne straordinarie, che, “armate” di canzoni, hanno lasciato un segno indelebile nella cultura latina: storie di coraggio e rivoluzione che ci
restituiscono una visione contemporanea e allargata della prospettiva femminile e del carattere latino.Le brave ragazze – autrici o ispiratrici di questo recital – sono donne divise tra grandi successi e grandi solitudini, pietre miliari della nostra musica e della nostra cultura. Come Gabriella Ferri e Violeta Parra, entrambe simboli di passione incontenibile e mal di vivere. Come la Lupe, l’artista cubana che incantò Hemingway, Tennessee Williams e Marlon Brando, che, dopo l’enorme successo in America, conobbe l’oblio in sedia a rotelle e la vita da senza tetto.
Come Leda Valladares, la cantante ricercatrice del Tucuman, che con il suo registratore raccoglieva sul campo canzoni antiche e urla solitarie, che andavano via via scomparendo: a lei che recuperava la
memoria, l’ironia macabra della sorte la condannò a finire i suoi giorni in una clinica per malati di Alzheimer.Come, infine, Gilda Mignonette, la più famosa cantante napoletana d’America, la Regina degli emigranti che morì in mare, durante la traversata da New York a Napoli, dopo aver espresso il desiderio di morire nella propria amata città natale: sul suo certificato di morte verranno riportate le coordinate del punto in cui si spense, da migrante per sempre.
La cantautrice (voce, ukulele, percussioni) sarà accompagnata da Michele Maione (percussioni) e Cristiano Califano (chitarra classica). La produzione è di Sound fly.
Flo in Brave ragazze vi aspetta venerdì 13 gennaio, ore 21 al Trianon Viviani!
12 comments on Terræmotus Neapolitan Talent, contest alla ricerca delle nuove voci
Comments are closed.