Il 7 aprile, presso la Sede Fdc di Avellino, in contrada Picarelli, si terrà il primo congresso nazionale di Forza dei Consumatori.
L’ associazione nasce dall’unione di professionisti animati da forte passione civica che condividono la volontà di dedicare le proprie conoscenze ed esperienze al servizio del Cittadino, inteso come Consumatore e parte debole del rapporto contrattuale.
«Forti con i forti in difesa dei deboli» è questo il filo rosso che lega la grande famiglia che batte i pugni sul tavolo e che da oltre 3 anni, spinta dall’entusiasmo dei suoi iscritti, porta avanti un progetto e un sogno: far decollare un’ Associazione forte che dia forza ai deboli contro chiunque ne calpesta i diritti e talvolta anche la dignità.
Di seguito l’intervento del presidente nazionale Fdc, Leopoldo Di Nanna, che ha tenuto a battesimo l’iniziativa editoriale de “Il Plurale”.
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Tamponi positivi in Irpinia: nuovi aggiornamenti
L’ASL di Avellino comunica l’esito di ulteriori 6 tamponi, effettuati dall’AORN Moscati, risultati positivi al Coronavirus.
Tamponi positivi in Irpinia: aggiornamenti
I risultati pervenuti sono i seguenti:
- 2 nel Comune di Mercogliano
- 1 nel Comune di Avellino
- 1 nel Comune di Solofra
- 1 nel Comune di Cervinara
- 1 nel Comune di Forino
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Confcommercio Avellino ha previsto possibilità di ristoro per acquisto mascherine
Confcommercio Avellino ha previsto la possibilità di ristoro per l’acquisto e le giacenze di mascherina al prezzo bloccato di 0.50 centesesimi al netto dell’Iva.
Confcommercio Avellino
Per poter usufruire di tale agevolazione è necessario che i rivenditori e i distributori siano soci di Confcommercio per l’Italia della Provincia di Avellino, inviando una mail con i propri dati al seguente indirizzo: segreteriaconfocommercioav@gmail.com
Per poter essere inserite nell’elenco previsto dall’accordo previsto bisognerà inviare tutti i dati entro le ore 09:00 del 7 maggio 2020.
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San Sossio Baronia: cosa c’è da sapere sulla coltivazione della canapa industriale
FederCanapa arriva a San Sossio Baronia per raccontarci in che cosa consiste la coltivazione della canapa industriale e soprattutto quali prospettive economiche possono aprirsi a chi decide d’intraprendere quest’attività.
Per prima cosa dobbiamo distinguere la differenza che intercorre tra canapa industriale che è legale in Europa e in Italia e la canapa stupefacente.
In molti sono ancora convinti che coltivare la canapa industriale sia l’equivalente della coltivazione illegale della canapa stupefacente invece ci sono differenze che ovviamente partono dal seme. Tra canapa industriale e canapa illegale non ci sono differenze morfologiche ma differenze di seme perché i semi utilizzati per creare filiere legali legate a questa pianta sono composte da semi selezionati che non hanno la concentrazione di cannabinoidi utili per poter creare l’effetto stupefacente.
federcanapa
A causa delle numerose difficoltà che sono venute a crearsi in Italia con il precedente Governo ed il continuo alternarsi di figure politiche, in Italia a livello legislativo non riusciamo a metterci in pari con le normative europee legate alla coltivazione della canapa. Da ciò scaturisce il primo contronsenso: non essendoci normative ben definite a tutela della canapa industriale gli agricoltori coltivano canapa industriale in Italia ma con semi francesi.
Rachele Invernizzi, vicepresidente di FederCanapa, ci spiega in cosa consiste la coltivazione della canapa industriale e quali sono le attività commerciali esistenti che investono su prodotti legati a questo tipo di coltivazione. La canapa industriale infatti può essere impiegata nei settori edilizi, in quelli cosmetici, in quelli farmaceutici e in quelli alimentari. Esiste un mercato florido che riguarda la canapa, che ha bisogno di materia prima da poter impiegare per realizzare prodotti che hanno già un proprio spazio all’interno dei diversi settori industriali di cui abbiamo parlato sopra.
Federcanapa
Come si coltiva la canapa industriale
La canapa industriale può essere coltivata sia in biologico che in convenzionale ovviamente scegliendo la prima soluzione la qualità del prodotto sarà migliore sotto vari aspetti. Le esigenze colturali della canapa industriale sono simili a quelle della bietola perché la canapa predilige terreni freschi e profondi, non teme gelate tardive ma soffre ristagni idrici. I terreni ideali per la coltivazione della canapa industriale devono essere lavorati bene, senza avvallamenti e eccessiva zollosità perché queste caratteristiche favoriscono la proliferazione di erbe infestanti. I terreni da preferire sono quelli freschi e poco argillosi.
Per la produzione di seme è preferibile utilizzare varietà monoiche come Fedora, Felina o Uso-31, l’altezza non deve superare 1.5 o 1.8 mt per poter consetire l’impiego di normali trebbiatrici.
Il problema principale da evitare per la coltivazione della canapa industriale è la semina tardiva. La semina è consigliata nel mese di aprile ovviamente può essere anticipata o posticipata in base all’andamento stagionale che è un fattore variabile.
Sbagliare il periodo della semina può portare alla produzione di semi vuoti e dunque non produttivi.
canapa industriale
Per approfondire questo argomento non vi resta che guardare il video o contattare FederCanapa.
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